CRONACA

In vista della demolizione con l'esplosivo prevista per il 24 giugno

Vasche d'acqua, cuscinetti smorzanti e vesciche: ecco le misure anti polvere per la demolizione delle pile 10 e 11 del ponte

luned́ 10 giugno 2019



GENOVA - Vasche d’acqua sistemate sull’impalcato di Ponte Morandi, cuscinetti 'smorzanti', “vesciche” piene di liquido. Si tratta di alcune delle tecniche che si stanno già mettendo in atto sulle pile 10 e 11 del viadotto, sul versante est, in vista dell’esplosione in programma il 24 giugno.

Le vasche, ricavate dal posizionamento di new jersey sono state sistemate sopra l’impalcato all’altezza di 45 metri, avranno una larghezza di ricaduta intorno ai 22 metri. Attualmente sono già cariche d’acqua e verranno fatte saltare nello stesso istante in cui saranno fatte esplodere le cariche esplosive sopra la pila.

Ma non è tutto.Per mitigare l'esplosione è prevista la creazione di cuscinetti definiti 'smorzanti'.Si tratta di cumuli di detriti, sottostanti le pile 10 e 11 per assorbire le vibrazioni causate dal crollo. Sono stati acquistati appositamente in quanto necessitano di caratteristiche particolari come la capacità di assorbimento dell' energia cinetica di caduta e dell'impatto al suolo.

Sono poi in via di installazione i ponteggi con le reti di protezione e le cosiddette “vesciche” piene d’acqua che sono state posizionate sulle “gambe” delle pile, le “vesciche” sono considerate la prima barriera per mitigare le polveri proprio perché applicate in prossimità dei fori da mina dentro ai quali saranno posizionate le cariche esplosive. Si prevede di utilizzarne circa 4000.

L'Associazione temporanea di imprese, che si occupa della demolizione, ha infine compiuto uno studio sulla propagazione delle onde basata sui risultati già ricavati in precedenza per sperimentare gli effetti di demolizioni tramite esplosivi. Da questa analisi emerge che le vibrazioni si smorzano prima di raggiungere i fabbricati vicini all’area interessata dal crollo delle pile 10 e 11.Per controllare la corrispondenza tra quanto progettato e quanto avverrà durante il crollo, saranno posizionati numerosi sismografi che misureranno le velocità effettive delle vibrazioni.

Nei prossimi giorni si procederà con ulteriori attività sempre nell'ambito delle opere di mitigazione.

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