CRONACA

Non sono escluse motivazioni politiche

Vandalizzato un crocifisso a Cosseria: gambe infilzate nel costato

sabato 20 marzo 2021
Vandalizzato un crocifisso a Cosseria: gambe infilzate nel costato

COSSERIA - Un inquietante atto vandalico è stato scoperto oggi a Cosseria, in Val Bormida. Un crocifisso posizionato in località Croce, sulla strada che porta al castello di Cosseria è stato trovato con le gambe mozzate e gli arti infilzati nel costato della rappresentazione sacra.

 

Il fatto è stato segnalato da alcuni valbormidesi, che transitavano sulla strada. Sono in corso i tentativi da parte delle autorità per identificare il responsabile o i responsabili di questo gesto inspiegabile. La croce posa su un cippo dedicato ai caduti della divisione di fanteria Cosseria.

Nell'area del castello sono inoltre state rimosse alcune lapidi in ricordo caduti della Seconda Guerra Mondiale. Il sindaco Roberto Molinaro ha espresso profondo rammarico per l'accaduto.

"Un gesto orribile, ingiustificabile e assurdo - ha detto il sindaco  - Non ha spiegazioni qui a Cosseria, non mi viene in mente nessuno che possa anche solo immaginare un gesto del genere. Non è sicuramente qualcosa che riguarda la fede, dato che tra le comunità delle varie religioni qui i rapporti sono ottimi. E' un gesto inquietante, che non ha spiegazioni. Non mi darò pace finché non avremo trovato il responsabile: credo che abbia bisogno di cure, oltre che di una pena severa".


La notizia è stata ripresa anche da Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook. "Un atto vergognoso, orribile, avvenuto a Cosseria. Come si può arrivare a questo? Un insulto alla nostra storia, alla nostra cultura, alla Fede di tante persone" scrive il leader del Carroccio.    "Un crocefisso sfregiato. Un atto vergognoso e barbaro che è avvenuto a Cosseria, in provincia di Savona. Un insulto alla nostra storia, alla nostra cultura. Un insulti alla Fede di tante persone passate di lì a recitare una preghiera. Solidarietà al sindaco di Roberto Molinaro. Speriamo che i vandali vengano individuati al più presto e puniti severamente" scrivono in una nota i parlamentari savonesi Paolo Ripamonti e Sara Foscolo.



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