CRONACA

L'ingegnere Michelini della struttura commissariale a Genova nel cuore

Tecnologico, a impatto zero e più 'veloce': ecco come sarà il nuovo ponte

martedì 09 aprile 2019



GENOVA -  "Sarà un ponte a impatto energetico zero, sarà un ponte tecnologico e non si riduce nulla, nemmeno la velocità, anzi semmai aumenta" così l'ingegnere Maurizio Michelini che appartiene alla struttura commissariale che fa capo a Marco Bucci durante la puntata di martedì sera di Genova nel cuore su Primocanale.

Michelini si è soffermato a raccontare come sarà il nuovo ponte che prenderà posto del Morandi sulla base delle ultime modifiche al progetto iniziale regalato alla città dall'architetto Renzo Piano: "Sarà un ponte nettamente superiore a quello c'era prima, sarà un ponte sicuro. Ci saranno diciotto piloni, l'illuminazione da sotto sarà uno spettacolo. Sarà un ponte semplice, due corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza e poi la forma, non sarà predominante rispetto all'ambiente che lo circonderà, non sarà invasivo" racconta ancora Michelini.

L'ingegnere che fa parte della squadre di Bucci va avanti: "Troppo pile? Sono quelle che sono state decise, sarebbe come dire a Leonardo Da Vinci perchè ha fatto la Gioconda mora e non bionda". E sulla durata e resistenza del nuovo ponte spiega: "Abbiamo un cassone, all'interno di questo cassone possiamo decidere di salvaguardare e aumentare la durata andando addirittura a deumidificare l'aria che potrebbe portare con la sua umidità un deterioramento più rapido" della struttura del ponte stesso.

Sabato scorso il commissario alla ricostruzione Bucci ha messo la firma sul progetto esecutivo di primo livello. A breve però è attesa una seconda tappa fondamentale per determinare il futuro del viadotto autostradale e Michelini spiega: "Il 15 aprile verrà consegnato alla struttura commissariale il progetto di secondo livello che conterrà tutte le indicazioni, consigli e appunti arrivati dai ministeri e dagli altri enti coinvolti e addirittura le valutazioni pervenute durante il periodo di consultazione pubblica". E sulla data di fine lavori di ricostruzioni ancora una volta dalla struttura commissariale arriva una conferma: "Impalcato in piedi entro fine 2019, e poi ad aprile del 2020 o giù di lì la conclusione e la percorribilità automobilistica".

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