CRONACA

Era stata ritrovata lo scorso 23 luglio a largo di Bordighera in difficoltà

Tartaruga salvata e curata all'Acquario di Genova: Francis torna in mare

martedì 08 ottobre 2019



GENOVA - Questa mattina Francis è tornata in mare. Dopo le cure ricevute all'Acquario di Genova, ha ripreso il largo. La tartaruga della specie Caretta caretta era stata ritrovata da un diportista lo scorso 23 luglio nelle acque a largo di Bordighera, in provincia di Imperia, mentre galleggiava in difficoltà.

Immediato era stato l'intervento della Guardia Costiera che aveva consentito il trasferimento dell’esemplare presso l’Acquario di Genova nell’ambito del Protocollo d’Intesa con la struttura gestita da Costa Edutainment che ha l’obiettivo di definire e gestire i principi di intervento in caso di segnalazione, avvistamento o ritrovamento di esemplari di fauna marina feriti o in difficoltà.

Il rilascio di oggi è avvenuto in presenza dei Carabinieri, servizio C.I.T.E.S., che coordinano a livello nazionale l’applicazione della Convenzione di Washington che tutela questi animali.

Al momento del ritrovamento, l’esemplare pesava circa 30 kg per una lunghezza di 50 centimetri. All’arrivo all’Acquario di Genova, lo staff medico veterinario ha svolto tutti i controlli di routine - esami del sangue, tamponi e radiografie per verificare l’eventuale presenza di corpi metallici all’interno – che hanno consentito di diagnosticare un quadro di polmonite.

Fino ad oggi, l’esemplare è stato mantenuto in un ambiente curatoriale, non visibile al pubblico, dove ha ricevuto tutte le cure necessarie da parte dello staff medico veterinario e acquariologico della struttura e dove è tornato, in tempo relativamente breve, in stato di salute.

Francis, presumibilmente femmina, pesa oggi 32 kg per una lunghezza del carapace di 61 centimetri e una larghezza di 56 centimetri.

Prima di tornare in mare, è stata marcata - applicando alla pinna sinistra una targhetta in dotazione all’Acquario di Genova nell’ambito del Coordinamento Nazionale Tartarughe Marine del Centro Studi Cetacei – e le è stato messo un microchip.

Il sistema di marcatura permette, qualora l’animale venga riavvistato, di acquisire dati preziosi sulla biologia e sul comportamento di questa specie (tasso di crescita, direttrici migratorie nel Mediterraneo e transoceaniche, ecc.).

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