CRONACA


Spinelli, 80 anni che guardano al futuro: "Vi racconto Genova e il porto"

venerdė 10 gennaio 2020



GENOVA - In una lunga intervista a cura di Elisabetta Biancalani Aldo Spinelli, racconta a Primocanale i suoi 80 anni, tra lavoro, sogni e progetti.

Spinelli, prima di tutto tanti auguri!.

Ormai lo sanno tutti che ho 80 anni, se volevo nascondere l'età, ormai è impossibile. Anche stamattina al bar due signore hanno sentito che ho fatto 80 anni da Primocanale e mi hanno fatto gli auguri.

Qual è il regalo più bello che ha ricevuto?

Il più bello è stare con mia moglie, con mio figlio e i mie amici.

Quando lei era giovane si sarebbe immaginato di arrivare a 80 con l'impero che ha?

Non lo chiamerei impero, abbiamo sempre lavorato e investito. Tutti gli utili che abbiamo fatto li abbiamo investiti nell'azienda e nel calcio, purtroppo, perché il calcio ti porta via il 50% delle risorse che guadagni oltre allo Stato che ti prende il 44%.

Nel calcio ci si immette come imprenditore per passione o per convenienza?

Ma per passione, ho avuto la fortuna di giocare nei ragazzi, avevo 14 anni, poi sai, rimane dentro quella voglia, il sogno di andare un giorno a giocare nel Genoa. Poi a 16 anni e mezzo sono andato a navigare, a guadagnare i soldi. Mi sono imbarcato nelle navi di Ravano, l'ex presidente della Sampdoria. Poi più avanti nel tempo mi è capitata l'occasione di fare una sponsorizzazione che si è tramutata in acquisto del Genoa.

E oggi a 80 anni che regalo vorrebbe farsi?

Prima di tutto di salvare il Livorno, ora siamo ultimi in classifica e poi che si salvi il Genoa. Io mi sento come quando avevo 50 anni. Continuo a lavorare uguale, non è cambiato molto nella mia vita. Mi sveglio alle 7 e poi sono in porto a fare quello che ho sempre fatto dal '63 a oggi. Vedo la produzione dalla mattina alla sera. Ho acquistato due terminal, entrambi erano in condizione precaria. A differenza di altri terminalisti che invece lo hanno avuto gratis io l'ho pagato. I due terminal li abbiamo pagati uno 11 miliardi e mezzo di lire all'epoca e l'altro quasi dieci milioni di euro per salvare due concessioni. Non sono come le concessioni autostradali che uno deve andarci per forza lungo l'autostrada. Noi se non ci conquistiamo il lavoro le nostre aziende fanno presto a chiudere.

Perchè dice che a qualcuno li hanno regalati?

Perchè non li hanno pagati, li hanno avuti per grazia divina. A parte noi non li ha pagati nessuno. Hanno fatto le gare ma senza acquistarli. Noi abbiamo acquistato le concessioni da privati che stavano andando male, e questo non mi sembra logico. Che lo Stato investe centinaia e centinaia di milioni per costruire dei terminal e fanno delle concessioni. E' giusto pagare le tasse ma che le tasse tornino a chi le paga e non a chi non le paga.

Come giudica la situazione delle autostrade tra corsie uniche, chiusure notturne, lavori, restringimenti ecc, ma cosa sta succedendo?

Il porto in questi mesi ha perso molto traffico rispetto allo scorso anno a causa di questo. Il mese di novembre è stato disastroso. Un trasportatore per fare un viaggio oggi ci mette quasi due giorni, prima faceva un viaggio al giorno: Adesso se fa tre-quattro viaggi alla settimana è già contento ma non riesce a soddisfare le necessità del porto. Abbiamo dei servizi ferroviari nel porto di Genova che sono fermi al 1964. Non è mai stata fatta un'opera, a Vado Ligure hanno fatto un piano ferroviario giusto, a Livorno hanno fatto un piano veramente spettacolare, alla Spezia c'è un altro piano. A Genova del piano ferroviario se ne parla da molto tempo, i soldi ci sono ma per adesso i binari ferroviari sono sempre gli stessi.

Eccetto che a Genova Pra'..

A Pra' dal '94 a oggi hanno messo il secondo binario, è ridicolo. Un terminal come Pra' dovrebbe avere almeno quattro o sei binari utili per poter far arrivare 5-6 treni al giorno.

La mancanza di binari nel porto storico di Genova, quanto penalizza?

Ci penalizza senz'altro. Quando ho comprato il terminal nel 2001 avevamo quattro binari, da allora siamo passati a un binario. Il perchè di questo? Purtroppo non si capisce.

Oltre alla ferrovia quali sono le principali emergenze?

Prima di tutto le autostrade. Ci sono meno corsie, piove dentro, ci sono tratti di lavori in corso ma gente non se ne vede o se ne vede pochissima. Questi lavori sono ritardati e non sappiamo di quanto. E' pazzesco, con tutti i soldi che paghiamo di pedaggi. Facciamo una media tra settecento e mille viaggi al giorno. Lei immagini quante volte ci siamo pagati queste autostrade, dal '63 a oggi. In Austria e in Svizzera con un bollino si viaggia tutto l'anno. In Germania le autostrade sono gratis. In Italia paghiamo dei pedaggi che sono fuori dal mondo, sono fuori da ogni regola. E poi i concessionari autostradali non vanno a cercare i clienti come facciamo noi che lavoriamo nel porto.

Cosa ne pensa dell'ipotesi di togliere la concessione ai Benetton?

Non solo ai Benetton, ma a tutti i concessionari. I soldi che lo Stato guadagna dalle autostrade dovrebbe darli ai pensionati, a coloro che non riescono ad avere mille euro al mese. Tante gente si trova oggi con 400-500 euro al mese, come fanno ad andare avanti? Lo stato dovrebbe finanziare le scuole, la costruzione di asili, insomma fa cose utili per la popolazione, per il welfare.

Come ha iniziato la sua attività?

Ho cominciato con due dipendenti, il terzo ero io. Nel 1963. Può immaginare le difficoltà trovate, e che concorrenza, c'erano dei colossi. Sono partito con due trattori e venti rimorchi acquistati da un milanese che stava fallendo. Mia mamma mi ha ridato i soldi che avevo mandato a casa negli anni passati. Questo imprenditore di fatto prendeva i soldi e non pagava i dipendenti. Per mantenermi il posto ho iniziato a pagare io, alla fine ho deciso di acquistare. Allora si guadagnava parecchio. Chiunque oggi può diventare trasportatore e oggi è pieno di trasportatori che arrivano dall'Est e da ogni parte d'Italia e fanno una grande concorrenza. I costi sono aumentati, pensiamo al gasolio ma le tariffe nostre non aumentano perchè la concorrenza è spietata.

Lungo le autostrade i camion restano in coda e chi paga?

Paghiamo noi, la merce non paga. Infatti tanti trasportatori sono in grande difficoltà. Chi fa solo il trasportatore in questo periodo è in grande difficoltà.

Torniamo al porto, la priorità è potenziare il sistema ferroviario e poi..

La diga foranea è del 1936. Non permette più di ospitare le grandi navi nel bacino di Sampierdarena. Per fortuna c'è Voltri, ma quanto può reggere? E poi qui a Sampierdarena lavorano 60 mila persone. Dovevamo iniziare già dieci anni fa a fare la nuova diga foranea. Rotterdam si è subito adeguata, noi siamo ancora fermi a una diga di 200 metri. Per fortuna che Signorini (il presidente dell'Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale ndr) ha fatto partire la gara per il progetto, ora la cosa più importante è fare i lavori.

Lei i terminal di Vado Ligure e Pra' non li vede come concorrenti?

Vado doveva essere realizzata tra 4-5-6 anni, quando il porto di Sampierdarena non sarebbe più stato in grado di espandersi, ma noi qui siamo pronti a fare ancora 2-3 milioni di teu. Io pago le passe e i soldi vanno a finire in un terminal che va a fare concorrenza a tutta Genova. Questo non mi sembra corretto. Il porto di Genova può essere ammodernato

Come fa Genova a fare più contenitori?, quale margine di crescita c'é?

Tra tutti i terminalisti che ci sono a Genova possiamo fare ancora 1-2 milioni di contenitori. C'è la necessità di riammodernare il porto vecchio, non ci spendono da cento anni.

Contenitori nell'area ex Ilva. A che punto siamo?

Li centra Società per Cornigliano che è gestita da Comune e Regione. Ci sarà una gara e noi parteciperemo a quella gara. Per noi è un affitto normale di sei più sei anni che dovrebbe restare fino al 2024. Abbiamo la causa civile che dice che siamo affittuari fino al 2024, questo lo dico per tranquillizzare i dipendenti che sono in agitazione. Dopo il 2024 ci sarà una gara regolare e noi parteciperemo.

Situazione per l'ex carbonile?

Abbiamo chiesto una proroga. In 60 giorni dovrebbe farsi. Abbiamo preparato una documentazione perfetta con tutti gli investimenti. A noi chiedono gli investimenti, ai terminal che ho citato prima li hanno dati senza...

Amazon-Spinelli, c'è qualcosa?

Amazon non ci autorizza a fare pubblicità. Diciamo che le procedure per la costruzione del capannone dovrebbero partire entro febbraio-marzo. Abbiamo tempi stretti. Quello che costruisce i capannoni per Amazon ci ha garantito che in sei mesi potrebbe essere pronto. Quindi a settembre, in zona Campi. A settembre subito 125 dipendenti, a dicembre potrebbero essere 300. Abbiamo fatto un accordo con sindacati dei trasportatori con questi ultimi che si trasferiscono nell'area di Villa Bomprini dove ci stanno circa 300 camion. Sarebbe di fatto l'autoparco per i trasportatori. Avevamo chiesto quell'area per i container ma il sindaco ci ha bocciato l'idea mentre l'autoparco ci può stare, questo nel lato mare. Verso il monte verrà fatto il parco giochi per la popolazione di Cornigliano. Amazon farà per tutta la Liguria gli acquisti, li faranno dalle piccole imprese locali. Faccio un esempio: i salami di Sant'Olcese o l'olio loro li li venderanno in giro per il mondo.

A quel punto ci sarò anche il nuovo ponte per Genova...

Dovrebbe essere strafinito. Nell'area di Campi bisogna dare un'area per ponte Morandi. Ci sono dei ponti che sono lunghi cento metri e che possono essere fatti solo nella nostra area, noi diamo anche 5-6 metri quadri per fare queste costruzione.

Lei diversifica sempre di più le proprie attività?

Sa, le nostre aziende ormai camminano da sole. Abbiamo dei dipendenti veramente bravi che fanno delle rese che nessun altro è in grado fare. Ad oggi abbiamo circa 900 dipendenti in tutta Italia.

Banca Carige? Si è mai pentito?

No, abbiamo salvato 4,5 mila posti di lavoro, soprattutto Malacalza ma anche Volpi, noi, Moncini, abbiamo perso quasi tutto. Io ora mi auguro che la banca posso tornare a essere la banca che era una volta quando c'era Berneschi, tutti lo hanno criticato ma ha salvato veramente tante aziende.

Vuole togliesi a 80 anni qualche sassolino delle scarpe?

Ma no, solo questo degli investimenti dello Stato su dei terminal dati gratuitamente. I soldi che produciamo noi, e che paghiamo noi devono ritornare ai cittadini ma non a dei complessi stranieri.

Torniamo allo sport, al calcio. Come le sembra Nicola? Lo ha avuto da giocatore al Genoa e da allenatore al Livorno.

E' una bella scommessa. Ma il Genoa in questo momento ha bisogno di rinforzi

Il Genoa si salverà?

Credo di sì, ci sono squadre più deboli del Genoa in serie A, anche economicamente più deboli di Genoa e anche della Sampdoria. Entrambe hanno l'opportunità di salvarsi. Anche se in serie A c'è tanto equilibrio, a volte si decide tutto per uno due punti.

Secondo lei Preziosi venderà il Genoa?

Non credo. Non credo perchè secondo me non ci sono acquirenti. Sono poche le società che guadagnano solidi. Se ci saranno vendite di società saranno fatte dagli stranieri come accade in Inghilterra, ma anche in Italia, come Inter e Milan già vendute a stranieri, o anche la Roma. Chi fa calcio fa beneficenza. Abbiamo 400 persone a Livorno tra prima squadre e giovanili più le squadre femminili che oggi sono obbligatorie. Ogni squadra ha il suo staff, un campo di calcio, le trasferte. Pensate le trasferte di un settore giovanili sono uguali a quelle della serie A, prosciugano veramente milioni e milioni i presidenti. Siamo rimasti in pochi ormai.

E l'idea di ricomprare il Genoa?

Mai dire mai. Mio figlio vuole vendere il Livorno ma io devo dire la verità, mi diverto, è una cosa che mi da soddisfazione. Vivere bene nella città dove lavoro è difficile. A Livorno vivo bene perchè non seguo le televisioni, non seguo i giornali. (A Genova ndr) tutte le sere ci sono polemiche, ma alla fine non accontenti mai tutti. Vivere e fare calcio in questa città è difficile.

Lei perchè non gioca a golf come gli altri imprenditori del porto?

Ho capito che c'è troppo da camminare (ride ndr).

Suo figlio sta percorrendo la sua strada...

Mio figlio è tornato dagli Stati Uniti. Quando ho affianco mio figlio mi sento protetto e sicuro. Lui ha studiato legge, sa le lingue, io invece ho fatto la prima industriale. A livello imprenditoriale mi ha superato perchè è molto più bravo di me. Di inglese io so giusto qualche parola. Ho comprato casa a Londra nell'82 ma non ci sono mai andato. In quella casa li ci ho mandato i miei amici, i miei nipoti e a anche qualche ministro.



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