SALUTE E MEDICINA

Il bando da 17 milioni per 3 anni riguarda le 5 Asl liguri e l'ospedale San Martino

Sanità, no dal centrodestra alla cancellazione della gara tra 'croci'

marted́ 14 gennaio 2020
Sanità, no dal centrodestra alla cancellazione della gara tra 'croci'

GENOVA - Niente condivisione da parte della maggioranza di centrodestra, slitta al prossimo consiglio regionale votante l'ordine del giorno del Partito democratico, sottoscritto da tutte le opposizioni, per chiedere la revoca del contestato bando di gara di Alisa, l'azienda ligure sanitaria, per l'affidamento dei servizi di trasporto di pazienti interno agli ospedali, tra un ospedale e l'altro e per quello di materiale biologico. Il documento impegna anche la giunta a riaprire il confronto in commissione con le pubbliche assistenze, a cui verrebbe sottratto parte del servizio svolto finora.

Il bando di Alisa, da 17 milioni per tre anni, riguarda tutte le cinque Asl liguri e l'ospedale San Martino, per circa un quinto del lavoro svolto dalla pubbliche assistenze. La Regione ha sempre difeso l'azione di Alisa, motivata da una sentenza del Consiglio di Stato del 2018 e ha precisato che dalla gara sono esclusi i trasporti di emergenza e quelli qualificati, per cui è necessaria la presenza di personale in grado di intervenire immediatamente se le condizioni del paziente dovessero aggravarsi.

Il Partito Democratico attacca. "Il bando di Alisa disattende completamente gli impegni presi dalla giunta regionale e dall'assessore Sonia Viale con le pubbliche assistenze nei mesi scorsi, infatti, era stato annunciato un percorso condiviso con tutti i soggetti coinvolti, ma poi a dicembre Alisa è andata in tutt'altra direzione. In questo modo, non solo rischiamo di perdere un servizio di qualità ed efficienza, ma anche un patrimonio civico importantissimo. Le pubbliche assistenze, soprattutto in alcune zone dell'entroterra, rappresentano un presidio sociale fondamentale sul territorio. Con questo bando la giunta Toti-Viale vuole metterle in ginocchio", concludono i dem.

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