SALUTE E MEDICINA

In consiglio regionale approvato un ordine del giorno

Sanità in Liguria, torna l'Osservatorio regionale per la salute mentale

marted́ 05 giugno 2018
Sanità in Liguria, torna l'Osservatorio regionale per la salute mentale

GENOVA - Nel quarantennale dall'approvazione della Legge Basaglia il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all'unanimità un ordine del giorno con primo firmatario Pippo Rossetti (Pd) che impegna la giunta Toti a ''ripristinare l'Osservatorio regionale per la salute mentale presso Alisa, organismo consultivo in cui siano rappresentati servizi, associazioni e utenti, e ad attivare una Consulta permanente per la salute mentale in ciascuna Asl ligure''.

Il documento impegna inoltre la giunta regionale ''a favorire la vita indipendente dei pazienti potenziando l'assistenza domiciliare e sperimentando con più forza la residenzialità leggera e l'housing sociale, a individuare nella programmazione di Arte di un numero certo di alloggi da destinare al cohousing o a forme di convivenza dei pazienti psichici e a consolidare l'inserimento lavorativo dei pazienti".

"Le persone in difficoltà vanno viste anche come risorsa per la società ma spesso la paura genera pregiudizi" afferma la consigliera regionale Lilli Lauro (Forza Italia) in occasione del quarantennale dall'approvazione della Legge Basaglia. "Per accompagnare fuori dal tunnel chi porta questo carico di sofferenza è necessaria l'integrazione sociale, la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nella cura e formazione del paziente al lavoro. Per migliorare la qualità della vita dei pazienti, occorre, quindi, un percorso comune, non tanti percorsi scoordinati", evidenzia Lauro.

"Quaranta anni fa si chiudeva definitivamente l'era dei manicomi in Italia. - ricorda il gruppo M5s in Consiglio regionale - Una 'rivoluzione' resa possibile dalla legge 180 del 13 maggio 1978, che porta anche il nome dello psichiatra che la promosse, Franco Basaglia. La 180 ha cambiato la gestione della malattia psichiatrica nel nostro Paese, ma oggi il sistema della assistenza è fortemente a rischio. Carenza di mezzi, risorse e personale, investimenti insufficienti sulla psichiatria, mancanza di un piano organico regionale ragionato sul paziente e non su soluzioni di comodo spesso legate a interessi personali o di gruppi già noti: sono queste le principali criticità con cui il settore si trova a fare i conti a quarant'anni dalla legge Basaglia".

"Siamo soddisfatti di aver promosso questa seduta straordinaria del Consiglio regionale sui 40 anni della legge 180, la cosiddetta legge Basaglia: - interviene il gruppo del Pd - un dibattito di alto valore che, oltre a consentirci di fare un interessante approfondimento sulla storia di quel provvedimento rivoluzionario, si è concluso con la votazione, all'unanimità, di un ordine del giorno presentato dal Gruppo del Partito Democratico e firmato da tutte le forze di opposizione. Con il via libera a questo odg è stato recepito il Patto della salute, promosso nelle scorse settimana da una vasta rete di associazioni di famiglie e operatori, nei sui tre punti fondamentali: il ripristino dell'Osservatorio regionale per la salute mentale presso Alisa, l'attivazione di una Consulta permanente per la salute mentale in ciascuna Asl e l'apertura, presso i diversi servizi territoriali su base distrettuale, di uno spazio di discussione trimestrale. Questo ordine del giorno impegna anche la Giunta ligure a ripensare il sistema della residenzialità, con l'offerta di strutture a diversa intensità riabilitativa e assistenziale e a potenziare l'assistenza domiciliare, le politiche di inserimento lavorativo e il co-housing chiamando in causa il ruolo di Arte".



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place