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Sulle concessioni autostradali: "Chi sbaglia paga"
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 "Squadra che vince non si cambia", così commenta Matteo Salvini durante un'intervista esclusiva a Primocanale la possibilità che Toti si ricandidi in Liguria alle regionali del 2020 con il suo nuovo partito Cambiamo!. "Mi sembra che Genova e la Liguria siano amministrate bene e quindi di sicuro non toglieremo o escluderemo nessuno, al massimo si tratterà di aggiungere".

L'intervista è stata realizzata all'interno dello "studio nautico" di Primocanale, al Salone Nautico Internazionale, dove Salvini si è recato oggi in visita accompagnato da Edoardo Rixi. "Io ho solo il canotto dei miei bimbi", scherza, "ma questo Salone è senza dubbio un'eccellenza dato che qui vengono ad esporre tante aziende dall'estero. I numeri sono in crescita e vengo a rendere omaggio alle tante imprese italiane che danno lavoro".

Sul fatto che sia tornato a Genova come ormai leader dell'opposizione si dice "non pentito. Il Governo sta scappando dal voto, perché sennò vince la Lega, ma prima o poi al voto ci si torna. La sovranità è prigioniera dei giochi di palazzo, ho sentito di tasse surreali su merendine, sul gasolio per gli agricoltori, sul denaro contante", attacca. "Ma intanto gli sbarchi sono aumentati del 50%".

In Liguria Ventimiglia sta soffrendo un aumento costante di migranti, si parla di una cinquantina di 'irregolari' in più al giorno. "Non do le colpe al nuovo governo", commenta Salvini. "Se il nuovo ministro dell'interno avrà bisogno di consigli io sono qui, ma qua si tratta di politica. Se hanno riaperto i porti italiani alle ong, è chiaro che la guardia costiera libica si arrende perché in Italia riescono ad entrare tutti e questo si verificherà a Ventimiglia, come a Lampedusa, come da altre parti. La scelta di riaprire i porti è demenziale". 

Sul tema delle concessioni autostradali, il segretario della Lega esordisce con: "Chi sbaglia paga sempre e comunque, ma non possiamo continuare un altro anno con un continuo tira e molla". Poi aggiunge: "Prima se non si revocavano era colpa di Salvini, adesso che non c'è più Salvini è colpa dei marziani. O si va fino in fondo o si tace, perché ci sono migliaia di lavoratori che non hanno colpe e i cui posti di lavoro sono in ballo".

"Una banca come Carige non si meritava di fallire, chi l'ha gestita precedentemente non ha fatto bene, per cui mi auguro si vada verso la salvezza", è la sua opinione dopo l'assemblea di venerdì scorso.