IL COMMENTO

Primari: le fughe si fermano solo con la qualità

di Mario Paternostro

venerd́ 06 febbraio 2015
Primari: le fughe si fermano solo con la qualità

Alcuni primari liguri, non tutti come potrebbe sembrare, hanno sollecitato la Regione a cancellare il sistema delle prestazioni intra moenia: primari che lavorano nel pubblico, ma che hanno la possibilità di esercitare libera professione entro i recinti ospedalieri. Liberamente, invece, vuol dire che, terminate le ore a disposizione di un ospedale, possono andare a esercitare la professione nei loro studi privati o in clinica o fuori regione. Con le loro libere tariffe.

Sostengono che con questo sistema, peraltro adottato nella maggior parte delle Regioni italiane, si eviterebbero le fughe dei pazienti dalla Liguria.

1 - L’esclusività del servizio pubblico, che viene ricompensata con mille euro lorde in più al mese, è un principio a mio avviso, imprescindibile del nostro sistema sanitario. Non si capisce perché uno che dirige l’ufficio postale non può, quando ha finito il suo orario di lavoro, andare a dirigere una azienda di posta privata e invece sia libero di farlo un medico al vertice di una struttura come una divisione ospedaliera.

2 - La norma, come accade in Italia, è stata fatta e non resa possibile. Infatti i primari scegliendo l’intra moenia dovrebbero disporre dentro l’ospedale di studi ben attrezzati per la libera professione. Non esistono. Per di più una contorta burocrazia (pensate che queste visite private dovrebbero essere pagate con assegni o carte di credito. Immaginate le difficoltà per un paziente anziano) complica la vita di questi professionisti, porta via il loro tempo che sarebbe meglio utilizzato al letto del malato.

Dunque lo Stato e in questo caso la Regione Liguria è in torto. Sostenere che l’esercizio assoluto della libera professione dopo le prestazioni da primario del sistema sanitario nazionale serva a evitare le fughe è un vero bluff. Le fughe ci sono e sono ben individuabili perché fuori ci sono professionisti migliori e strutture più confortevoli e ospitali di quelle liguri. Le fughe derivano esclusivamente da un problema di qualità dei medici e delle strutture. Tutto qui.

Al di là della disputa che ha assunto un disdicevole sapore elettorale (proposta fatta da alcuni consiglieri del Pd in piena campagna per le primarie), la Regione dovrebbe fare due cose. O dare ai primari pubblici luoghi decenti per fare libera professione intra moenia, eliminando la vergognosa maglia burocratica. Due, rendere ufficiali, visibili, scritte in italiano, le performances negli ospedali liguri. Insomma, farci sapere quali sono i reparti che fanno numeri e quindi probabilmente vuol dire che sono più buoni, di qualità alta e che, se aiutati (e magari non ostacolati per questioni politiche), sicuramente non si faranno scappare nessun paziente.

Chi va a Milano, in Basso Piemonte o in Toscana lo fa per rivolgersi a una sanità di qualità migliore. Con un sistema di promozione semplicissimo: il passaparola.

 

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