PORTI E LOGISTICA

Signorini vicino al secondo mandato, testa a testa alla Spezia

Porti liguri, ecco chi sono i candidati a presidenza e segreteria generale

di Matteo Cantile

lunedý 16 novembre 2020
Porti liguri, ecco chi sono i candidati a presidenza e segreteria generale

GENOVA - Mario Sommariva e Marco Rettighieri sono i due nomi ‘nuovi’ per i porti di Genova-Savona e La Spezia-Marina di Carrara: i due professionisti, economista il primo e ingegnere il secondo, sono rispettivamente in lizza per i posti di presidente dell’Autorità di sistema del Mar Ligure Orientale e segretario generale dell’Autorità di sistema del Mar Ligure Orientale.

A Palazzo San Giorgio la riconferma di Paolo Emilio Signorini è data per scontata: l’attuale presidente gode della fiducia del presidente Toti, del sindaco Bucci e non dispiace all’entourage della ministra Paola De Micheli, per via del suo profilo tecnico e non politico. Ma a cambiare ‘proprietario’ potrebbe essere la poltrona di segretario generale, ruolo decisivo nella gestione di un ente complesso come l’autorità portuale: l’attuale segretario, Marco Sanguineri, è da più parti considerato in uscita.

Al suo posto potrebbe subentrare Marco Rettighieri, presidente del consorzio Cociv (che si sta occupando della realizzazione del Terzo Valico e del Nodo Ferroviario di Genova) e contemporaneamente responsabile dell’attuazione del programma di investimenti nel porto di Genova. 62 anni, Rettighieri ha una lunghissima carriera nel settore trasporti su gomma (Atac), ferro (Italferr) e costruzioni: si è occupato di Expo Milano, parla correntemente l’arabo e insegna Project Management alla Luiss. Interpellato da Primocanale non ha voluto commentare l’ipotesi di una sua nomina: “Non ne so niente e non sarebbe elegante parlarne ora”.

Mario Sommariva, invece, è in corsa per la carica di Presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale, quella che governa i porti della Spezia e Marina di Carrara. La presidente uscente, Carla Roncallo, ha abbandonato la carica in anticipo rispetto alla scadenza naturale per trasferirsi all’Autorità di Regolazione Trasporti: a reggere l’ente è stato chiamato, nel ruolo di commissario straordinario, il segretario generale Francesco Di Sarcina, una scelta di continuità.

Ma sebbene Di Sarcina sia formalmente in corsa per l’incarico di presidente e goda dell’appoggio della comunità portuale (Confindustria e Confetra si sono pubblicamente esposte in suo favore), la sua nomina è contesa da Mario Sommariva, attuale segretario generale dell’Autorità portuale di Trieste sotto la presidenza di Zeno d’Agostino. L’ipotesi Sommariva deriva da un’indiscrezione di stampa pubblicata dal quotidiano Il Piccolo di Trieste.

63 anni, genovese, laureato in economia, una lunga carriera iniziata in Costa Crociere e poi nel sindacato Cgil, Sommariva ha le carte in regola per ottenere la prima presidenza della sua vita: negli ultimi dieci anni ha partecipato alla crescita dello scalo triestino, in precedenza aveva ricoperto l’incarico di segretario generale nell’autorità portuale di Bari.

Il testa a testa sarà risolto, come dispone la legge, dalla decisione della ministra De Micheli, che dovrà scegliere in accordo con i presidenti delle regioni interessate (in questo caso Giovanni Toti per la Liguria ed Eugenio Giani per la Toscana, in rappresentanza del porto di Marina di Carrara) e dopo avere sentito i presidenti delle competenti commissioni di camera e senato.

Assieme ai porti liguri ci sono altre 11 autorità di sistema pronte a cambiare i propri vertici (su 16 complessive): tra i grandi nomi in corsa Zeno d’Agostino dovrebbe essere confermato a Trieste, Pino Musolino potrebbe lasciare Venezia (la sua città, è nato sull’isola della Giudecca) per trasferirsi a Civitavecchia al posto di Francesco Maria di Majo, Pasqualino Monti dovrebbe restare a Palermo, al netto delle speculazioni che lo porterebbero altrove.

I nuovi presidenti dovranno nominare anche i nuovi comitati di gestione: a Genova sarà dunque risolta la querelle legata alla figura di Marco Doria, nominato da sé stesso in rappresentanza del comune di Genova quando era sindaco e rimasto in carica dopo la sua sostituzione a Palazzo Tursi, sebbene dopo l’ultima riforma i primi cittadini non possano rivestire quell’incarico. Doria, avendo nel frattempo perduto la sua carica istituzionale, è potuto restare al suo posto, in un mare di polemiche. Gli altri attuali membri del ‘board’ sono Giovanni Satta (professore dell’università di Genova, in rappresentanza di Regione Liguria), Nicola Carlone (comandante del porto di Genova) e Alessandro Berta, direttore dell’Unione Industriali di Savona in rappresentanza dello stesso comune.

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