CRONACA

Dopo il primo maxi varo

Ponte, tra 25 giorni la campata sul Polcevera. Gli ingegneri: "L’operazione più complicata"

di Tiziana Oberti

venerdì 14 febbraio 2020



GENOVA - Tra 25 giorni la seconda campata da 100 metri del nuovo ponte Per Genova sarà portata in quota sopra il Polcevera. A raccontarlo dopo il primo maxi varo tra la pila 8 e 9 sono i tecnici di Per Genova, Rina e Fincantieri. Lo fanno guardando quei 100 metri, 94 per la precisione, portati in quota dopo 10 ore di lavoro, e che rappresentano la prima volta delle campate da 100 metri “quelle più critiche” come le definisce l’ingegner Francesco Poma project manager di Per Genova.

Le operazioni per portare in quota la seconda campata da 100 metri saranno più complesse. Da un punto di vista emotivo sarà quella che avrà maggiore impatto perchè è quella che crollò 18 mesi fa il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone.

“Le operazioni che si vedono nell’alveo – spiega l’ing. Roberto Carpaneto amministratore delegato Rina Consulting - hanno lo scopo di deviare il torrente e quindi proteggere l’area che sarà interessata dalle operazioni. Successivamente la trave verrà portata sul lato destro del fiume e poi tramite i carrelli che abbiamo usato per la movimentazione della prima trave da 100 metri, sarà movimentata e portata ‘a sbalzo’ sul torrente, fino a quando non sarà raccolta da un secondo carrello, poi da un terzo carrello dalla parte opposta e una volta che sarà sopra il torrente, al di sopra dei due argini del Polcevera, collegata con gli strand jack verrà sollevata in quota”.

E’ un’operazione più complicata – ammette l’ing. Poma - anche perché abbiamo a che fare con il torrente quindi con le condizioni meteorologiche. Rispetto alla prima campata da 100 metri c'è anche una procedura di sicurezza ovviamente per lavorare in alveo: in caso di situazione di piogge intense, quindi con innalzamento del torrente, è prevista l'evacuazione in poco tempo. Sarà un’attività che dovremmo incastrare molto bene con un occhio di riguardo alle condizioni metereologiche. La complessità è dovuta al fatto che dobbiamo superare anche le due strade che corrono lungo il Polcevera e quindi dobbiamo prima sollevarla, poi transitarla ‘a sbalzo’ sul torrente”.

Un’operazione molto delicata per la fase di spostamento della campata sopra il torrente attraverso tre carrelli e poi per il posizionamento iniziale dell’impalcato che dovrà essere in asse tra quello di partenza e quello in quota. Un’operazione che inciderà sulla viabilità perché via 30 Giugno dovrà rimanere chiusa per almeno due giorni, senza poi considerare l’incognita meteo.

A quando il varo sopra il Polcevera? I tre ingegneri si guardano prima di rispondere: “20-25 giorni”.

Poma, Carpaneto e Dal Zotto poi per qualche minuto si lasciano andare a un timido sorriso “vedere il ponte che prende forma – racconta l’ing. Siro Dal Zotto di Per Genova – è un momento di sollievo, abbiamo lavorato tantissimo e poter visualizzare il lavoro fatto è incredibile”. “Non è finita, dobbiamo stare concentrati – ricorda l’ing. Carpaneto – un grazie alle maestranze che si sono fermate solo la notte di Natale”. “Dietro a questi giorni di soddisfazione c’è un lavoro di squadra – conclude l’ing. Poma – che è partito da subito con il ricordo di quello che è successo quel 14 agosto e delle vittime”.

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