CRONACA

L'assessore Piciocchi fa il punto: "In arrivo nota interpretativa"

Ponte, indennizzi interferiti: disagi e non danni, sciolto il nodo del 'comma-cavillo'

giovedý 06 giugno 2019



GENOVA - Disagi e non danni. E' su questo punto che viene sciolto il nodo della questione. "La clausola non riguarda possibili danni causati a persone o cose derivanti dall'attività di cantiere". L'assessore al bilancio del comune di Genova e delegato ai rapporti con la struttura commissariale Pietro Piciocchi fa definitivamente chiarezza su un punto che in questi giorni ha fatto partire polemiche a non finire tra chi abita a due passi dal cantiere di demolizione e ricostruzione di ponte Morandi.

Negli scorsi giorni chi siede all'opposizione nei banchi di Palazzo Tursi ha fatto partire lo scontro. Pippo Rossetti dei dem senza mezze misure ha attaccato il sindaco e commissario alla ricostruzione Bucci per quello che è stato definito un 'odioso cavillo' contenuto nella misura che prevede gli indennizzi destinati agli inteferiti, colo che abitano poco distante dal cantiere dove in questi giorni ci si sta occupando prevalentemente della demolizione dei palazzi di via Porro. "Chi accetta l’indennizzo una tantum non potrà chiedere il risarcimento per gli eventuali danni che il cantiere causerà al proprio appartamento. Eccolo qui il cavillo, anzi il ricatto, dei commissari Toti e Bucci" spiegava Rossetti.

La struttura commissariale non ha perso tempo e insieme all'assessore comunale Piciocchi che senza dubbio è colui che più di tutti si è dato da fare in questi dieci mesi per affrontare le delicate e complesse questioni legate al post crollo del viadotto si sono messi sul tavolo e fare chiarezza sulla questione.  "Abbiamo condiviso l'interpretazione corretta con il sub commissario Floreani che ricordo essere un magistrato della Corte dei Conti - prosegue Piciocchi -. Quella interpretazione data precedentemente non è corretta. Abbiamo fatto presente che la clausola riguarda i disagi che derivano da coesistenza di vita con attività di cantiere ma non a possibili danni prodotti dall'attività di cantiere". Disagi dunque ma non danni. E' qui il punto fondamentale della questione. Ora è in arrivo una nota interpretativa utile a chiudere, forse definitivamente la vicenda.

Il dubbio riguardava la possibilità di fare causa in caso di danni provocati dai lavori. Atto che dunque sarà possibile fare in caso appunto di danni a persone o cose, ma non di disagi in quanto la cifra contenuta nell'indennizzo va a coprire proprio quest'ultimo aspetto.

- GLI INDENNZZI AGLI INTEFERITI:

Da 0 a 55 metri per la prima fascia (rossa): 20mila euro. Da 56 a 110 metri seconda fascia (blu): 10mila euro. Da 111 a 165 metri terza fascia (gialla): 4 mila euro. 

- COMMERCIO e LAVORO:

In arrivo intanto novità anche per quanto riguarda le attività commerciali che soffrono dallo scorso 14 agosto le conseguenze legate al crollo del viadotto sulla A10, con l'abbandono delle case di via Porro e una viabilità stavolta che ha avuto le sue inevitabili ripercussioni.  "Lunedì c'è stato un incontro tra Autostrade e il commissario Bucci - racconta ancora Piciocchi - e tra i vari aspetti trattati è stata ribadita la necessità di Autostrade di prendesi incarico della situazione del commercio. E' stato attivato un tavolo. In quste ore si stanno definendo nuovi criteri, poi Autostrade procederà in modo molto rapido con propri mezzi a mettere in campo nuovo aiuti" spiega ancora Piciocchi. 

Sul fronte dei lavoratori licenziati a causa del crollo di ponte Morandi da Roma si aspettano notizie legata alla stabilizzazzione dei licenziati. "Dal governo non abbiamo avuto informazioni che avbbiano recepito le nostre pressioni su questo punto - racconta ancora l'assessore al Bilancio di Palazzo Tursi -. Lunedì scorso con Autostrade abbiamo affrontato anche questo problema". Ora dunque non resta che attendere novità anche su questo punto.



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