Politica

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"Qualche volta ci si dimentica che esiste la classe operaia. Ora che il nazionalismo con le sue degenerazioni è alle nostre spalle, possiamo incitare noi stessi ad avere un po' di orgoglio nazionale, che è orgoglio anche di quello che produciamo, dei nostri tecnici e dei nostri operai": lo ha detto stamani il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della sua visita allo stabilimento di Ansaldo Energia a Genova, dove ha preso la parola salendo sul palco dopo i discorsi di indirizzo del presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini e l'amministratore delegato di Ansaldo Energia Giuseppe Zampini. I vertici di Finmeccanica hanno regalato al capo dello Stato una serigrafia del maestro fiorentino Ferdinando Di Stefano che rappresenta un impianto di Ansaldo Energia. Napolitano ha poi lasciato Ansaldo dove era arrivato puntuale, da programma, alle 11.03, in occasione dell'avvio delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. A riceverlo c'erano anche i presidenti Burlando e Repetto e il sindaco Vincenzi. Napolitano ha lasciato Ansaldo dopo 50 minuti esatti, come previsto. Nel pomeriggio, dopo il pranzo in prefettura, Napolitano andrà all'Iit di Morego e poi al Villaggio Tecnologico degli Erzelli. Alle 19 sarà al Carlo Felice per il concerto di benvenuto. I collaboratori del Capo dello Stato hanno fatto sapere ai giornalisti che Napolitano segue con la dovuta attenzione istituzionale gli sviluppi della vicenda in cui è coinvolto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola con cui, contrariamente a quanto riportato da un quotidiano, non ha avuto contatti. Primocanale seguirà nel pomeriggio la visita di Napolitano con una diretta dalle 15.45.