SALUTE E MEDICINA

Cambiano tutti i nuovi direttori generali, confermato solo Bottaro alla Asl 3

La sanità in Liguria si prepara alla rivoluzione digitale

di Valentina Massa

mercoled́ 30 dicembre 2020



GENOVA - L'esperienza e l'innovazione di Liguria Digitale al servizio della sanità ligure. Con la collaborazione tra Alisa e Liguria Digitale, si prepara una vera e propria rivoluzione per il cittadino. Non ci sarà più bisogno di andare di persona nello studio del medico di medicina generale per farsi dare una ricetta, ma si potrà fare in modo che questa arrivi direttamente al farmacista: "Tutto è già pronto, ed è solo da inserire, automatizzare", ha assicurato Enrico Castanini, direttore di Liguria Digitale.

Anche la gestione dei pazienti Covid verrà facilitata grazie all'aiuto della tecnologia. Proprio in Alisa verrà creato, all'inizio dell'anno nuovo, un comparto dedicato alla cura delle malattie infettive, che sarà guidato dal direttore della clinica di malattie infettive del San Martino di Genova, il prof. Matteo Bassetti. "Già ora è possibile effettuare i colloqui con i medici via Whatsapp, in modo che quando si ha in cura un paziente, questo venga subito messo a consulto con tutto il team di Bassetti a disposizione, e insieme si decide la cura, e se il medico e lo specialista ritengono che sia il caso di ricoverare il paziente, questo salterà il pronto soccorso e andrà direttamente in reparto. Con il vantaggio sia per il paziente che per il sistema sanitario, andando direttamente in corsia già con tutto il team di specialisti che conosce già tutta la situazione", ha detto Castanini.

Teleconsulti, telemedicina, prenotazioni al Cup via smartphone, entreranno quindi a fare parte integrante della vita del cittadino ligure. Gli stessi programmi e le stesse procedure, assicurano da Liguria Digitale, verranno utilizzate in tutta la regione, da Imperia fino alla Spezia. A contribuire alla partenza di questa nuova rivoluzione nella sanità saranno anche i nuovi direttori nominati da Giovanni Toti, che ha deciso di imprimere una svolta alla catena di comando delle aziende sanitarie liguri, cambiando quasi tutti i direttori delle Asl. Si tratta di un cambiamento generalizzato, quasi tutta la classe dirigente nominata dall’ex assessore alla Sanità Sonia Viale è stata sostituita: dopo aver tenuto per sé l’assessorato più importante di piazza De Ferrari, dunque, Toti ha ora deciso di rivoluzionare gli incarichi di prima linea.

Tra le ‘teste che saltano’ ce ne sono alcune di prima grandezza: come quella di Walter Locatelli, chiamato da Viale a guidare Alisa, l’azienda che coordina l’intera sanità regionale, e adesso sostituito da Francesco Quaglia, 61 anni, laureato in giurisprudenza e una lunga carriera nell’ambito della dirigenza sanitaria. Un altro cambiamento molto significativo avviene alla testa del principale ospedale della Liguria, il policlinico San Martino: il nuovo direttore generale è Salvatore Giuffrida che prende il posto di Giovanni Ucci. Giuffrida, nato a Loano, 57 anni, è una scelta interna: ricopriva infatti il ruolo di direttore amministrativo dello stesso ospedale dal 2018, è laureato in scienze politiche all’Università di Genova e, in passato, ha ricoperto ruoli dirigenziali nella Asl 2 Savonese, in Telecom, Datasiel e Liguria Digitale. Quest’ultima è l’azienda che lo ha fatto crescere, rendendolo responsabile della direzione sanitaria.

Si cambia anche nell’Asl 5 della Spezia: il nuovo direttore è Paolo Cavagnaro che prende il posto del commissario straordinario Daniela Troiano. Dopo aver guidato, in qualità di commissario, la Asl 2 Savonese e, in precedenza, la Asl 4 del Tigullio, Cavagnaro avrà il compito di gestire la sanità spezzina nella delicata fase di realizzazione del nuovo ospedale Felettino, un progetto che ha vissuto una lunga telenovela e che è ripartito nelle ultime settimane con un nuovo bando di gara.

Per la direzione generale della Asl 4, area Tigullio, il nome è quello di Paolo Petralia che ha recentemente lasciato l’ospedale Gaslini, di cui era direttore generale dal 2010. Petralia, laureato in medicina e chirurgia e specializzato in igiene e medicina, è stato in passato direttore sanitario di diverse strutture sanitarie ed extraospedaliere, giornalista pubblicista, è co-autore di diverse pubblicazioni scientifiche nell’ambito dell’economia sanitaria. Petralia era stato sostituto alla guida dell’ospedale pediatrico da Renato Botti, proveniente dalla sanità laziale e uomo scelto dal nuovo presidente Edoardo Garrone. La sanità regionale ha dunque deciso di valorizzare l’esperienza del manager genovese (anche se nato in provincia di Arezzo) nel territorio del Tigullio.

All’Asl 2 Savonese va Marco Damonte Prioli, che ricopriva l’incarico di direttore generale nell’Asl 1 Imperiese: azienda in cui è sostituto da Silvio Falco, 59 anni, già direttore della Città della Salute di Torino, quella che comprende il prestigioso ospedale delle Molinette. Nella rivoluzione totiana, un solo nome resta al suo posto: è quello di Luigi Carlo Bottaro, confermato alla guida della Asl 3 genovese. Il presidente Toti commenta: "Ridisegnata la governance della sanità regionale. Le azioni tendono a un aggiustamento del percorso delineato nella scorsa legislatura. Vogliamo valorizzare le nostre aziende sanitarie e introdurre una governance di tipo collegiale. Il commissario di Alisa Quaglia è nominato per sei mesi rinnovabili e sarà affiancato dal responsabile prevenzione di Alisa Filippo Ansaldi", spiega Toti che mette tra i principali obiettivi del corso il nuovo Galliera e la costruzione dell'ospedale destinato a servire il Ponente di Genova agli Erzelli.

 In Alisa ci sarà anche Angelo Gratarola in funzione di commissario all'emergenza legata al Covid che appunto costituirà un nuovo comparto sulle malattie infettive che verrà affidato a Matteo Bassetti. Squadra di lavoro che entrerà in funzione a partire dal 1 gennaio.



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place