CRONACA

Sull'uso obbligatorio dei dispositivi in settimana incontro del Cts

La Liguria in zona verde punta al 75% di vaccinati. Mascherine all'aperto: in arrivo la decisione

domenica 20 giugno 2021
La Liguria in zona verde punta al 75% di vaccinati. Mascherine all'aperto: in arrivo la decisione

GENOVA - I numeri sul Coronavirus in Liguria nelle ultime 24 ore continuano ad indicare un trend positivo dei contagi, confermando la regione nella zona verde europea: Sono infatti 14 i nuovi positivi che si sono registrati a fronte di 2.497 tamponi molecolari ai quali si aggiungono altri 2.932 tamponi antigenici rapidi.

LA SITUAZIONE COVID IN LIGIRA - “Anche gli ospedalizzati sono stabili e non ci sono stati nuovi ricoveri – ha detto il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti -. In totale sono 43 le persone ricoverate, di cui sempre 35 in media intensità: un dato che conferma la sostanziale decrescita della circolazione del virus in Liguria, evidenziato anche dal fatto che nelle ultime 24 ore si siano registrati 0 nuovi casi di contagi in Asl 4 e Asl5. Sul fronte dell’incidenza, la Liguria è a 6 casi su 100mila abitanti a settimana mentre a livello provinciale, la situazione migliore è quella dell’imperiese, a quota 2. La provincia di Savona segna 11 casi, quella della Spezia 4 e la Città metropolitana di Genova 6. Dati che ci consolidano ampiamente nell’area verde europea”.

I VACCINI IN LIGURIA - Anche i numeri sulle vaccinazioni registrano più di 10 mila dosi somministrate nelle ultime 24 ore: “Un numero che conferma come la macchina non si fermi nemmeno nel week end e dalle prossime settimane inizieremo una campagna di sensibilizzazione per far sì che la nostra regione non venga colpita in autunno da una nuova ondata. Raggiungeremo il 75% della popolazione vaccinata ma proveremo ad alzare ancora l’asticella”.

MASCHERINE ALL'APERTO - E intanto si anima il discorso sulle mascherine all'aperto. Con l'arrivo del primo vero caldo unito alla buona situazione in termini di diffusione del contagio sono in molti a spingere per una revisione della misura dell'obbligo della mascherina negli spazi aperti. Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova è uno degli infettivologi che spinge di più per rivedere la misura e non ha lesinato critiche al governo. Probabilmente nei primi giorni della prossima settimana si terrà la riunione del Comitato tecnico scientifico per esprimere un parere formale, come chiesto dal ministro della Salute Roberto Speranza, sull'abolizione dell'obbligo di questi dispositivi di protezione all'aperto. A quanto si apprende, il parere dovrà essere piuttosto elaborato, dovendo valutare, come chiesto da Speranza, "modalità e termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto".

MASCHERINE ALL'APERTO, GLI ALTRI PAESI - La Francia ha rimosso l’obbligo di indossare le mascherine all'esterno dal 17 giugno. In Belgio l'obbligo è caduto il 9 giugno scorso. Resta l'eccezione di alcune vie dello shopping di Bruxelles particolarmente affollate. In Polonia l'obbligo è caduto lo da oltre un mese: dal 15 maggio scorso è possibile togliersi le mascherine all'aperto e sedersi a bar e ristoranti. Anche in Grecia non c'è più obbligatorio l'uso delle mascherine all'aperto. In Spagna il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato che non sarà più obbligatorio tenere la mascherina all'aperto dal 26 giugno. La Germania ha aperto all’ipotesi. Il ministro della Salute Jens Spahn ha dichiarato che "di fronte al calo dei casi dovremmo procedere per gradi. Un primo passo può essere la fine dell'obbligo della mascherina protettiva nei luoghi aperti.



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