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Il tecnico gialloblý non crede che il Covid abbia fiaccato i rossoblý

Juric, il grande ex: "A Verona mi aspetto un Genoa da battaglia"

domenica 18 ottobre 2020
Juric, il grande ex:

GENOVA -  Ivan Juric, tecnico del Verona che domani sera attende il Genoa, non si fa illusioni: "Un Genoa indebolito dai tanti positivi? Io so che non giocherà nessuno della Primavera, qualcuno ha recuperato tra positivi e Nazionali. Quindi sicuramente non dobbiamo sottovalutare l’impegno"

Massimo rispetto per il collega Maran: "E' un allenatore di ottimo livello. Sicuramente ha avuto difficoltà in questo periodo, ma in partita si può sopperire con le motivazioni".

FORMAZIONE - "In difesa potrebbero esserci Lovato ed Empereur, che hanno recuperato anche se non sono ancora al meglio. Probabilmente giocheranno loro con Ceccherini. Saranno insieme per la prima volta e spero si trovino bene da subito. Poi c’è anche l’opzione di arretrare uno tra Faraoni e Dimarco. A centrocampo non ci sarà ancora Veloso, che deve smaltire un problema fisico. Pensiamo sia a Ilic che a Vieira per sostituirlo, dobbiamo valutare. Mancheranno Barak e anche Benassi. Da trequartista potrebbe giocare Salcedo, ma anche qualcun altro. Davanti Di Carmine ha recuperato, anche se non è ancora al top. Probabilmente giocherà Favilli"

KALINIC - "Se torna quello della Fiorentina avremo un giocatore molto forte. Lui ha dato disponibilità, io ci credo molto. Se sta bene, è un colpo fantastico. Dawidowicz? Dopo lo strano problema muscolare al pettorale, deve ritrovare serenità per allenarsi senza condizionamenti. Magnani? Mi auguro possa allenarsi con la squadra dalle prossime settimane, per crescere e iniziare a giocare. In lui credo molto".

PROGRAMMI - "Veniamo da una stagione straordinaria. Sono molto contento che ora si respiri fiducia intorno alla squadra e a me, però bisogna essere lucidi e non pretendere troppo e subito. Uno dei motivi per cui mi piace lavorare qui è proprio la chiarezza, che mi permette di fare bene. Abbiamo cambiato tanto e creare troppe aspettative sarebbe dannoso per la squadra. A me la rosa piace, sono contento di come lavora e delle scelte del Direttore D’Amico, di grande prospettiva. Ma dobbiamo avere ben chiaro che il nostro obiettivo primario è la salvezza. Poi vedremo: abbiamo già dimostrato lo scorso anno di avere fame e non molleremo niente. I nostri giocatori hanno bisogno di crescere con calma, non bisogna pretendere troppo e subito".

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