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Francesco Landi risponde al nostro editore

Infrastrutture, e quando riapre il ponte? L'opinione di un nostro lettore

martedý 05 novembre 2019
Infrastrutture, e quando riapre il ponte? L'opinione di un nostro lettore

GENOVA - Migliorare le infrastrutture della Liguria: dopo l'appello dell'ediitore di Primocanale Maurizio Rossi (LEGGI QUI), ecco la risposta di un nostro lettore. 

Gentile senatore Maurizio Rossi, raccolgo il Suo invito, tramite Primo Canale, del 19/09/2019 ad esprimere suggerimenti od opinioni in merito alle nostre reti di trasporto.

A) Raddoppio FS del Ponente. Bisogna evitare progetti faraonici (25 km di gallerie su 30) e cattedrali nel deserto tipo la stazione FS di Diano, in mezzo ai campi e distante circa 2 km dalla costa. A questo scopo occorre frazionare il progetto in più lotti funzionali finanziabili separatamente:

1) Andora Albenga 2) Loano Finale, essendo il tratto intermedio già a doppio binario lungo il quale, tra l'altro, si stanno eliminando molti passaggi a livello. Si ridurrebbero parecchio i costi, la spesa diventerebbe finanziabile a lotti di importi ridotti e si eviterebbe soprattutto di costruire altre stazioni inutili ed in mezzo ai campi come quella di Diano. Il treno deve essere al servizio dei viaggiatori, non delle Ferrovie. Inoltre, secondo il progetto attuale, la nuova fermata di Alassio sembrerebbe prossima alla stazione attuale quindi si potrebbe partire abbastanza presto con un piccolo lotto facilmente finanziabile.

B) Terzo Valico. Occorre solo finirlo alla svelta, il primo progetto dell'ing. Navone risale al 1915 (solo a Genova accadono queste cose!)

C) Nodo ferroviario di Genova, come sopra. E' utile però rammentare che il progetto originario (1999) prevedeva anche il quadruplicamento Terralba- Pieve Ligure per congiungersi agevolmente alla linea costiera. Quest'intervento approvato tecnicamente dal CIPE( Il Secolo XIX luglio 2006, mi pare) ci è stato sottratto dall'inerzia delle diverse amministrazioni regionali a beneficio evidentemente di altri territori. Senza questa galleria il nodo di Genova rimane strozzato a Levante.

D) Collegamenti veloci con Roma. Fermi restando i 2 collegamenti mattina e sera via Firenze, è evidente che per estendere il servizio alle altre ore della giornata conviene puntare sulla velocizzazione della linea Tirrenica via Livorno/Grosseto data la quasi saturazione della Firenze - Roma AV. Da Sarzana a Roma la linea è già abbastanza veloce per conto suo; si tratterebbe, per esempio, di realizzare semplici varianti di percorso rettificando diversi tratti curvilinei in pianura come la "chicane" di Migliarino Pisano od altri in Maremma, nel grossetano e così via. Un lavoro analogo di potenziamento si sta già effettuando lungo la linea adriatica. Forse le amministrazioni regionali di Marche Abruzzo e Puglie sono state più sollecite di quelle del nostro versante. Lo stesso "Governatore" della Toscana, Enrico Rossi, ha più volte rimarcato che la linea FS tirrenica è penalizzata. Si tratterebbe quindi di unire allo stesso tavolo le amministrazioni regionali di Liguria e Toscana per chiedere con forza in sede governativa i miglioramenti necessari ad entrambe. E' pure evidente che il quadruplicamento fra Terraba e Pieve Ligure contribuirebbe, in aggiunta al potenziamento della Pisa Livorno, quanto meno ad accrescere la regolarità di tutta la tratta fino a Roma.

firmato Francesco Landi (Genova)

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