CRONACA

L'assessore Bordilli: "Serve coordinamento". Abitanti sconfortati: "Chi può va via"

Genova, sos movida: il comune chiede al prefetto una riunione del comitato provinciale ordine e sicurezza

di Michele Varì

martedì 15 giugno 2021



GENOVA - Cori da stadio sino all'alba, spaccio e risse, serrande dei negozi danneggiate, vicoli trasformati in latrine. Il comune di Genova di fronte alla movida del centro storico sempre più violenta e fuori controllo lancia un appello al neo prefetto Renato Franceschelli.

Gli assessori alla Sicurezza e al Centro Storico Viale e Bordilli hanno chiesto alla prefettura di indire una riunione del comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica con l'obiettivo di coordinare gli interventi per limitare gli eccessi della movida esagerata post coprifuoco.

L'assessore al centro storico Bordilli spiega a Primocanale: "Stiamo lavorando su tutto il sistema sicurezza perché la movida è diventato un problema di ordine pubblico e per questo è in vigore una nuova ordinanza che vieta di consumare alcol in strada anche in queste zone.  E per premiare i gestori che rispettano le regole saremo inflessibili con chi non lo fa, ad esempio con chi serve alcolici a minori o a persone alterate. I locali colti in fallo saranno chiusi per un certo periodo e poi potranno riaprire solo sino alle 21".

La Bordilli poi risponde sulle chupiterie che offrono chupiti a un euro o anche meno, di fatto incentivando l'uso di superalcolici: "Purtroppo le normative nazionale non ci permettono di vietare alcuni prezzi che incentivano uso di alcol. Ma ma la tolleranza per chi sbaglia sarà zero".

Gli abitanti del centro storico che vivono nei vicoli della movida sono infuriati e ricordano quando il sindaco Bucci in campagna elettorale prometteva un centro storico sempre aperto dove i turisti potessero mangiare un piatto di pastasciutta anche all'alba mentre adesso ipotizza di trasferire la movida lontano dalle case, al porto Antico, o chissà dove.

Gigliola Barbieri, pensionata abitante in piazzetta San Bernardo, è sconfortata e resiste solo perché quando può scappa nella sua seconda casa a Camogli: "Per riuscire a dormire nei vicoli ho dovuto allestire una camera da letto lontana da via San Bernardo, nel retro della casa, e appena posso scappo via: ero nel centro storico la prima notte senza coprifuoco, quella del ritorno in zona bianca, è stato davvero terribile. Non capisco come si divertono questi ragazzi, sono agitati probabilmente perchè alterati, e così poi diventano violenti. Io sono sconfortata, molto sconfortata perchè mi dispiace per questi ragazzi".



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place