POLITICA

Previsti ulteriori disagi per le esigenze di sicurezza legate al vertice internazionale

Genova in ostaggio del G20, alla ricerca delle infrastrutture perdute

di Stefano Rissetto

luned́ 27 settembre 2021



GENOVA -  Centinaia di uomini delle forze dell'ordine, servizi segreti di tutto il mondo mobilitati, cecchini sui tetti, cerimoniale secretato per sterilizzare al massimo le possibilità di azioni di disturbo anche eclatanti: questo il contorno al G20 sulle infrastrutture, il pranzo apparecchiato per i genovesi giusto vent'anni dopo il G8 con i noti effetti collaterali non ancora del tutto cicatrizzati.

Ai Magazzini del Cotone si radunano così i ministri del G20 con competenze su economia, trasporti e infrastrutture. Per il governo Draghi intervengono Daniele Franco (Tesoro Finanze e Bilancio), Enrico Giovannini (Trasporti, Infrastrutture e Mobilità Sostenibili) e Roberto Cingolani (Transizione Ecologica).

L'obiettivo dichiarato del vertice è trovare punti di intesa tra le istituzioni e gli imprenditori e investitori privati, per favorire lo sviluppo infrastrutturale. Questo a livello di enunciazione, in una Genova che pure ha il porto più grande d'Italia ma che lo ha visto perdere prestigio e potere proprio per le molteplici strozzature inflitte allo scalo e alla città e regione dalle carenze del sistema infrastrutturale stradale, autostradale e ferroviario. Per soprammercato si annunciano oltretutto, a partire dal pomeriggio, possibili disagi legati allo spostamento delle delegazioni internazionali in condizioni di sicurezza.



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place