CRONACA

Vittima un dogue de Bordeaux su un veicolo in partenza per la Sicilia. Il 12 agosto un bulldog francese era morto dentro un'auto

Genova, cane stroncato da un malore su un camper in porto in attesa dell'imbarco

di Miv

sabato 11 settembre 2021
Genova, cane stroncato da un malore su un camper in porto in attesa dell'imbarco

GENOVA - Secondo cane stroncato da un malore nel giro di un mese a bordo di un veicolo in attesa di imbarcarsi su una nave nel porto di Genova: a perdere la vita questa sera un dogue de Bordeaux che si trovava su un camper di una coppia italiana in procinto di partire per le ferie su un traghetto diretto a Palermo.

Inutile il disperato e prolungato tentativo di rianimare l'animale con un massaggio e una speciale mascherina dell'ossigeno da parte degli operatori della Croce Gialla di San Martino titolare del soccorso animali. Il cane era già deceduto.

L'animale morto, un molossoide di grossa taglia, era molto accaldato, ma non si esclude che a ucciderlo possa essere stato un malore non dipendente dal caldo e dall'afa a bordo del camper.

I proprietari dopo la morte del cane non hanno proseguito il viaggio rinunciando all'imbarco per la Sicilia.

Appena un mese fa, lo scorso 12 agosto, a perdere la vita mentre nell'auto dei padroni era stato un bulldog francese, una delle razze di cani brachicefali con il muso schiacciato e che per la conformazione della testa, più larga che lunga, sono spesso soggetti a problemi respiratori. Per questo i proprietari, due quarantenni di Milano, che già più volte lo avevano portato appresso nei loro viaggi, avevano approntato tutte le attenzioni possibili, bagnandolo in modo costante e tenendo sempre l'aria condizionata dell'auto accesa. Ma non era bastato.

"L'unico rammarico è quello di avere ubbidito all'ordine di spegnere l'auto e l'aria condizionata imposta dagli addetti all'imbarco - raccontarono a Primocanale i proprietari di Tobia in lacrime - ma ci avevano rassicurato che ci saremmo imbarcati in pochi minuti, e invece l'attesa sull'asfalto rovente si è protratta per decine di minuti. Noi tenevamo d'occhio Tobia, sembrava non soffrire, poi improvvisamente ha cominciato a respirare a fatica, lo abbiamo subito tirato fuori e portato all'ombra, ma è stato tutto inutile".



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