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Primocanale in diretta dalle 20, poi su Telecittà

Genoa col Verona per i 3 punti nel "derby" Preziosi-Veloso. E il Parma a Lecce che farà?

di Giovanni Porcella

domenica 02 agosto 2020
Genoa col Verona per i 3 punti nel

GENOVA - Tredici anni consecutivi in serie A, un record per il Genoa nel calcio dal dopo guerra ad oggi. Un filotto che stasera sarà però’ in discussione nel match che vale la salvezza col Verona. Come nel campionato scorso, l'epilogo per i tifosi rossoblu' è di quelli per cuori forti. Primocanale sarà in diretta dalle 20 e poi dalle 20,45 su Telecitta', canale 11 del digitale terrestre. Col Verona dell’ex Juric, nove anni qui tra giocatore e allenatore si è detto molto e lui ha già dichiarato che viene per vincere.

E all’andata col Grifo si prese la posta piena malgrado le illazioni che avevano contraddistinto già allora come ora la gara. Tra li scaligeri molti ex come si comporteranno? E Veloso genero di Preziosi in un derby strano all’insegna degli interessi manderà in B il club del suocero? È una domenica avvelenata perché il Parma invece a Lecce è data come vittima sacrificale visto che il direttore sportivo degli emiliani Faggiano è leccese e vive lì. In fondo il Parma non si gioca più nulla ma pure il Verona non ha niente da chiedere. Così il clima è rovente. E fa parte di un torneo che in molti hanno già inquadrato come falsato a prescindere da questo atto conclusivo.

Ma come ci è arrivato a questo punto il Genoa? In poco meno di un anno la solita solfa. Valzer di allenatori, viavai frenetico di calciatori, fuori un direttore sportivo, dentro un altro, Kouame venduto subito persino infortunato. Insomma il caso Piatek non ha insegnato nulla. Enrico Preziosi non ha cambiato registro, va avanti per la sua strada con un bilancio pesante quantomeno sul campo. Non resta che l'ultima diga, l'ultima promessa: quella della salvezza. Ma è ancora tutta da conquistare, perchè il Lecce ha perso lo scontro diretto col Grifone ma poi, complice un calendario morbido, ha avvicinato Criscito e compagni.

Resta un punto sotto. Allora meglio allacciare le cinture di sicurezza. Intanto cresce la contestazione dei tifosi non solo attraverso striscioni a Pegli o al duro comunicato dell'Associazione Club Genoani. In città le critiche feroci a Preziosi sono piu' forti del patimento per una classifica da brividi. Il mercato estivo con l'arrivo di Pinamonti, Schone e Zapata tanto per fare dei nomi pareva promettente. Amichevoli oltre le previsioni inizio col botto col pari di Roma e la vittoria sulla Fiorentina. Andreazzoli che si avvicinava come idea di gioco a Gasperini. Poi l'amichevole di Chiavari con l'Entella una festa coi tifosi per il compleanno del club a De Ferrari che forse ha lasciato dei veleni tra squadra e dirigenza., Il Genoa non ne vince piu' una e Andreazzoli viene sostituito da Thiago Motta. Un azzardo da paura e infatti pure lui fallisce e arriva uno di casa, Davide Nicola. C'è la svolta, lo spogliatoio pare piu' coeso e sul mercato invernale a parte la querelle con Criscito che stava per finire alla Fiorentina, c'è il ritorno di Masiello quello di Behrami, di Iago Falque e dal Lille ecco Soumaoro il gigante della difesa. Il Genoa cresce, perde ma vince pure, insomma fa punti gioca persino bene e prima della sosta per il Covid espugna la Milano rossonera compiendo la scalata ai danni del Lecce. Dopo il terribile Coronavirus riparte in qualche modo pure il calcio, ma il Genoa è irriconoscibile, fatica e le otto partite a Marassi su 12 che potevano essere un vantaggio nella volata conclusiva, si annulla perchè si gioca a porte chiuse per giuste ragioni sanitarie.

E intanto Soumaoro non gioca per problemi fisici, ma sarà un caso il suo procuratore ha portato il Genoa davanti al Coni per chiedere cio' che gli spettava vincendo la causa. Il resto è l'oggi, ma bisogna guardare ancora piu' indietro per ragionare sulla scelta di non avere piu' un progetto sportivo dopo aver regalato Gasperini all'Atalanta, altro capolavoro. Il Genoa, dati mai smentiti, secondo fonti internazionali è sempre inserita tra le prime società europee per plusvalenze realizzate negli ultimi anni. Centinaia e centinaia di milioni. Di per sè sarebbe anche un computo positivo a patto che buona parte di quelle entrate fosse destinato a essere reinvestito in un potenziamento delle strutture, del settore giovanile o della prima squadra. Al Signorini è stato fatto qualcosa di importante ma per il resto niente. E per fortuna dal settore giovanile Sbravati e lo staff riescono sempre a proporre qualcosa da mettere in vetrina, ultimo Rovella. Da Milito a Ranocchia, da Rincon a Pavoletti, da El Shaarawy a Pellegri, da Perin a Izzo, da Perotti a Mandragora.

I nomi sono un elenco telefonico. Per questo il Genoa rischia ancora una volta una serie B che sarebbe devastante. Un punto di vantaggio, un pugno di mosche in mano, ma potrebbe persino bastare. Poi sentiremo Preziosi che si prende le colpe, che promette mai piu' così e che nominerà un advisor per vendere e poi eccetera eccetera. In fondo un copione gia' scritto persino se andrà male. Non resta che osservare l'ultima stazione di una via crucis che con poco si sarebbe potuta evitare. Amen. 

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