CRONACA

Il ruolo di Primocanale: le testimonianze dei genovesi

G8 vent'anni dopo, la docuserie di Primocanale: Genova a ferro e fuoco

domenica 18 luglio 2021

A vent'anni esatti dal G8 di Genova dell'estate del 2001 Primocanale ha deciso di raccontare la sua storia, come quei fatti hanno cambiato la storia della televisione. Una docuserie in 8 puntate realizzata da Primocanale Production in onda dal 13 luglio riporta la cronaca di quei giorni che hanno sconvolto la quotidianitą della vita della cittą. Le interviste ai protagonisti dell'epoca istituzionali dell'epoca, a chi lavorava nei media per raccontare quanto stava accadendo, ai cittadini. Un'attenta alternanza tra interviste, nuove veritą e le immagini di allora. Il lavoro curato per quanto riguarda la parte giornalistica da Elisabetta Biancalani, Lorenzo Vigo regista della docuserie ed Edoardo Rossi direttore della fotografia.


GENOVA - Genova messa a ferro e fuoco, i blindati e i container per le strade. Una città messa soqquadro dagli scontri, Genova come Belfast. Vent'anni fa il G8 che sconvolse la vita dei genovesi e la quotidianità della città. Una città divisa. Da una parte le riunioni dei potenti del pianeta nella zona rossa, dall'altra gli scontri e la distruzione di vetrine di negozi, auto, cassonetti e tutto quello che i black bloc si trovarono di fronte.

A vent'anni esatti dal G8 di Genova dell'estate del 2001 Primocanale ha deciso di raccontare la sua storia, come quei fatti hanno cambiato la storia della televisione. Una docuserie in 8 puntate realizzata da Primocanale Production riporta la cronaca di quei giorni che hanno sconvolto la quotidianità della vita della città.

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"Si viveva come nell'occhio del ciclone, calma assoluta nel centro città e la devastazione che vedevamo dalle immagini di Primocanale". "Abbiamo visto tanta violenza, violenza gratuita". "Facevo parte della croce rossa, ricordo bene i cortei con le persone mascherate, quando li vedevamo sapevamo già che sarebbe successo qualcosa. Ricordo di una persone che si è sentita male e poi è morta a causa dello spavento subito per il lancio e l'esplosione di una molotov", "C'era chi apriva i portoni di casa per dare riparo dai lacrimogeni e dagli scontri". Tante le testimonianze dei genovesi che in quei giorni si trovavano in città e assistettero con i propri occhi agli scontri e alle devastazioni ma anche giornalisti, tecnici e operatori di Primocanale impegnati sul campo a raccontare quei giorni e che asistettero in prima linea a quanto succedeva per le vie di Genova. 



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