cronaca

Il ruolo di Primocanale: le testimonianze dei genovesi
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Genova messa a ferro e fuoco, i blindati e i container per le strade. Una città messa soqquadro dagli scontri, Genova come Belfast. Vent'anni fa il G8 che sconvolse la vita dei genovesi e la quotidianità della città. Una città divisa. Da una parte le riunioni dei potenti del pianeta nella zona rossa, dall'altra gli scontri e la distruzione di vetrine di negozi, auto, cassonetti e tutto quello che i black bloc si trovarono di fronte.

A vent'anni esatti dal G8 di Genova dell'estate del 2001 Primocanale ha deciso di raccontare la sua storia, come quei fatti hanno cambiato la storia della televisione. Una docuserie in 8 puntate realizzata da Primocanale Production riporta la cronaca di quei giorni che hanno sconvolto la quotidianità della vita della città.

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"Si viveva come nell'occhio del ciclone, calma assoluta nel centro città e la devastazione che vedevamo dalle immagini di Primocanale". "Abbiamo visto tanta violenza, violenza gratuita". "Facevo parte della croce rossa, ricordo bene i cortei con le persone mascherate, quando li vedevamo sapevamo già che sarebbe successo qualcosa. Ricordo di una persone che si è sentita male e poi è morta a causa dello spavento subito per il lancio e l'esplosione di una molotov", "C'era chi apriva i portoni di casa per dare riparo dai lacrimogeni e dagli scontri". Tante le testimonianze dei genovesi che in quei giorni si trovavano in città e assistettero con i propri occhi agli scontri e alle devastazioni ma anche giornalisti, tecnici e operatori di Primocanale impegnati sul campo a raccontare quei giorni e che asistettero in prima linea a quanto succedeva per le vie di Genova.