CRONACA

Il sindacato chiede un incontro urgente

Ferma il cemento sul Bisagno ma la Regione la trasferisce

mercoledì 19 novembre 2014
Ferma il cemento sul Bisagno ma la Regione la trasferisce

GENOVA - “Purtroppo non è il primo caso e non sarà l’ultimo. Chiederemo alla Regione un incontro urgente”. Aldo Ragni, segretario regionale dell Uil funzione pubblica, commenta così la vicenda della dirigente regionale Nicoletta Faraldi, trasferita dal settore “Valutazioni impatto ambientali” a quello “tutela alimentare e salute degli animali”. Il fatto è stato riportato questa mattina da alcuni quotidiani.

La Faraldi ha dichiarato di non avere competenze nel settore dove è stata spostata e che la decisione – in base a quanto le ha riferito il direttore regionale – è stata politica. Ciò che avrebbe provocato il trasferimento è una decisione che non sarebbe piaciuta alla giunta regionale: la valutazione di impatto ambientale negativa sul complesso polifunzionale dell’ex Officina Guglielmetti.

Nell'ultimo periodo c'è stata una serie di spostamenti nei dirigenti della Regione. E alcuni consiglieri regionali hanno cercato di capirne le ragioni, come afferma Raffaella Della Bianca: "Ho scoperto che la Faraldi aveva bocciato quella pratica a cui la regione teneva molto".

Si tratta di un progetto che ricade su un’area a rischio esondazione lungo il Biasagno, sul quale evidentemente la Regione voleva a tutti i costi andare avanti, ma la dirigente, supportata dalle indicazioni dei tecnici, ha fermato tutto.

“Il trasferimento sembra una decisione voluta – ha aggiunto il sindacalista Ragni – siamo abituati a questi atteggiamenti. Purtroppo non è l’ultima persona che nelle ultime settimane che è stata spostata. Ci preoccupa questo silenzio degli amministratori che non hanno fatto una convocazione, né una comunicazione su questo tema specifico. Sicuramente chiederemo un incontro, le persone non sono pacchi e c’è modo e modo di intervenire”.  

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