CRONACA

"Ne era innamorata ma lo ha allontanato perchÚ aveva il vizio del gioco e rubava"

Femminicidio, il papÓ della vittima: "Mia figlia Clara non ha mai avuto paura di Renato"

di Michele Varý

mercoledý 24 febbraio 2021



GENOVA - "Mia figlia non aveva paura di Renato, era tranquilla, mai più pensava a una cosa del genere, e non aveva pagato il suo funerale ma si era solo iscritta alla Socrem insieme ad una amica perchè voleva essere cremata...".

A parlare è Sergio De Marco, il padre ottantenne di Clara Ceccarelli, la donna di 69 anni uccisa nel suo negozio di via Colombo con oltre cento coltellate dall'ex compagno Renato Scapusi.

L'uomo, ex portuale della Culmv, ci accoglie nella sua elegante casa di piazzetta Brignole, a poche decine di metri dal negozio. "L'uccisione di Clara è una mazzata per me" spiega Sergio, seduto sul divano insieme a Camilla Ravelli, 40 anni, la figlia di Rosanna, la migliore amica di Clara.

"Clara non aveva paura di lui - ribadisce Camilla - non aveva paura di niente, era una donna serena, tranquilla, felice, la sua vita ruotava intorno a Sergio, al figlio Mauro e alle quattro, barra cinque amiche vere che aveva".

"Mia figlia - spiega il padre - non si era pagata il funerale, si era solo iscritta alla Socrem per non dare fastidio ai familiari quando sarebbe stata la sua ora, ma non pensava alla morte, aveva allontanato Renato perchè aveva il vizio del gioco e rubava, non era degno di stare con lei".

"Clara e Renato - ricorda Camilla - si erano conosciuti nel 2005: una storia di 15 anni, lei lo ho amato a dismisura, ultimamente non aveva una buona opinione di lui, ma la paura non esiste, io vorrei che passasse questo messaggio. Mia mamma era la migliore amica, erano sorelle, non di sangue, ma sorelle assolutamente. Infatti lei e mia madre si erano iscritte insieme alla Socrem per essere disperse in mare dopo la cremazione".

Perché avete rifiutato l'aiuto del Comune per le spese del funerale? "Lei non avrebbe voluto - spiegano Camilla e Sergio - perchè lei era una donna autonoma e non ha mai voluto aiuti da nessuno, ci siamo rivolti alle Generali".

Ma chi era Renato? "Per noi non esiste più - risponde Camilla - io ho conosciuto un Renato, quindici anni fa, che con me si è sempre comportato bene, non posso dire nulla, mai avrei pensato una cosa del genere. Non posso pensare che quel Renato possa avere ucciso con cento coltellate Clara, è come se fosse stato un'altra persona".

Camilla e Sergio assicurano anche che il negozio riaprirà, e il commesso brasiliano Herbert, manterrà il suo posto: "Quel negozio andava molto bene, era tutta la vita di Clara".

Camilla e Sergio mostrano anche delle foto di Renato, e di Renato e Clara insieme felici, "Le prenda lei - dicono al cronista - le porti via da questa casa, qui per lui non c'è più posto".



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