CRONACA

Spuntano due super testimoni: "Abbiamo visto il killer quindici minuti prima del delitto

Femminicidio, Clara aveva presentato una denuncia contro ignoti per un danneggiamento

di Michele Varė

sabato 20 febbraio 2021
Femminicidio, Clara aveva presentato una denuncia contro ignoti per un danneggiamento

GENOVA - Lo ha detto il procuratore Francesco Cozzi, lo ribadiscono dalla squadra mobile della polizia: "Clara Ceccarelli, la vittima del femminicidio di via Colombo, non aveva presentato nessuna denuncia contro l'ex compagno Renato Scapusi".

L'unica segnalazione presentata dalla donna è dell'aprile dell'anno scorso quando al commissariato di polizia di piazza Matteotti fece un esposto contro ignoti per un danneggiamento alla porta del negozio, ipotizzando che poteva essere stato il suo ex compagno, ma in modo generico.

Molte colleghe della donna uccisa raccontano di denunce presentate da Clara per supportare il fatto che quello della cinquantanovenne è stato un omicidio annunciato.

"Senza denunce per noi è tutto più difficile - raccontano dalla squadra mobile - per questo invitiamo le donne, e in generale tutte le persone minacciate o vittime di stalking, a presentare una denuncia alle forze dell'ordine".

Che Renato Scapusi fosse molesto non è un mistero, ma dire che l'artigiano fosse anche pericoloso anche molti commercianti della zona lo escludono.

Il giovane commesso brasiliano del negozio, ad esempio, ha parlato di danneggiamenti e molestie e ha rimarcato che la la Clara Ceccarelli non sembrava spaventata da Scapusi: "Il pagamento del suo funerale? Non mi pareva motivato dalla paura di essere ucciso ma dalla consapevolezza di essere sola, visto che viveva con il padre novantenne e il figlio disabile".

Diverso il tenore di tante commesse dei negozi della zona, con cui forse Clara si confidava maggiormente: "E' stato un omicidio annunciato, lei viveva nel terrore dell'ex compagno".

Sul fronte delle indagini gli agenti della mobile stanno cercando di ricostruire cosa ha fatto Renato Scapusi dalle 18.45, ora del delitto, alle 22.35, ora in cui è stato fermato mentre minacciava di gettarsi nel vuoto da un muraglione di via Frugoni.

Una delle ipotesi è che possa essere andato nella casa di Sturla dove conviveva con due amici gli avevano offerto una camera: lì si sarebbe cambiato gli abiti e poi è di nuovo uscito. Insomma per essere un raptus, quello di cui è stato vittima Scapusi, è stato troppo lungo. Comunque gli abiti di Scapusi sono stati sequestrati e saranno analizzati dalla scientifica alla ricerca di tracce di sangue.

Importante per le indagini potrebbe essere la testimonianza due abitanti della zona intercettati da Primocanale, uno dei quali abita nel palazzo adiacente al negozio della vittima.

I due hanno visto l'ex compagno della vittima aggirarsi in via Colombo alle 18.30: appena quindici minuti prima del femminicidio. "Aveva l'aria più trasandata del solito e appariva stanco e confuso, abbiamo scambiato poche parole, poi ha proseguito, no, non mi pare avesse avuto un coltello, lo avremmo notato".



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