POLITICA

Il governatore ligure: "Forza Italia avrÓ una brutta sorpresa alle urne"

Crisi di governo, Toti: "Cambiamo! sarÓ sulla scheda elettorale"

venerdý 09 agosto 2019
Crisi di governo, Toti:

AMEGLIA -  "Cambiamo è un movimento politico nato due giorni fa e chiede gli aiuto di tutti". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in diretta Facebook. "Credo che sarà Forza Italia ad avere una brutta sorpresa dalle urne, la fiducia continuerà a calare, e non ha fatto nulla - ha aggiunto Toti -. Noi stiamo radunando in tutta Italia le energie migliori del paese. Noi saremo con un marchio 'Cambiamo!', con delle liste, vogliamo cambiare il centrodestra, con persone nuove".

Il fondatore di 'Cambiamo!' analizza la situazione politica italiana e la crisi dell'attuale esecutivo targato Lega-M5s: "Da ieri sera questo Governo non c'è più. Noi non siamo mai stati tra quelli che hanno tirato per la giacca gli amici della Lega per farlo cadere ma non siamo neppure quelli che piangono per un Governo che francamente avrebbe potuto fare molto di più-Toti prosegue -. Siamo pronti a partire, chi si augura che non ci saremo sbaglia di grosso. Noi saremo sulla scheda elettorale e qualcuno più bravo e meritevole magari nel prossimo Parlamento farà qualcosa di meglio di chi oggi auspica che noi non ci saremo".

"Io scommetto su Giovanni Toti di nuovo presidente della Regione Liguria e ancora un sindaco di Genova con la barba nel 2022". È di buon umore questa mattina, Marco Bucci, intrattenendosi con i giornalisti al termine di una conferenza stampa. Il tema e' sempre quello: davvero non pensa a candidarsi come governatore nel caso in cui Toti dovesse sentire il richiamo di sirene nazionali? "Non sarebbe corretto", ribadisce il primo cittadino. Quindi si ricandidera' sindaco anche per il 2022? "Certo", risponde senza tentennare. E fino a prova di smentita da piazza De Ferrari e, soprattutto, da Roma.

E, a proposito di Roma, Bucci non si dice particolarmente preoccupato per gli scenari di crisi governativa. "Non fa parte del mio lavoro pensare al governo- sostiene- io devo pensare alla citta': il governo e' un'entita' con cui mi devo rapportare e, finora, ho avuto rapporti positivi. Stiamo un po' faticando per la gestione dei detriti del ponte ma perche' la nostra idea e' molto innovativa e c'e' bisogno di molto supporto. Ma penso che le cose andranno bene perche' l'importanza di Genova e di quello che stiamo facendo e' di carattere non solo nazionale ma europeo. Sono certo che chiunque verra' al governo, se dovesse cadere perche' non e' ancora caduto, non fara' che aiutarci perche' quello che si fa bene a Genova va bene per la Liguria, per l'Italia, per il governo e per tutti".

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