CRONACA

La nave resterà della nella città della Torretta per 48 ore

Coronavirus, nave Luminosa approda a Savona per lo sbarco di oltre 700 passeggeri

sabato 21 marzo 2020

E' arrivata in porto a Savona la nave da crociera Luminosa partita dal porto di Marsiglia la sera precedente. A bordo ci sono circa 720 persone (719 sono stati sbarcati a Marsiglia, assistiti dalla compagnia di navigazione), alcune con sintomi. In banchina, la Sanità marittima per decidere se dichiarare la nave 'libera' o 'contaminata'.


SAVONA - La nave da crociera Costa Luminosa è arrivata nel porto di Savona poco prima delle 7.30 di oggi sabato 21 marzo dopo aver lasciato Marsiglia intorno alle 19 di ieri. Sotto la supervisione delle autorità locali francesi, sono stati sbarcati nello scalo francese un totale di 719 ospiti, di varie nazionalità, poi accompagnati direttamente ai loro voli e transfer, organizzati dalla compagnia, attraverso un cordone sanitario di isolamento. Costa Crociere sta lavorando con le autorità locali per organizzare lo sbarco dei restanti 718 ospiti ancora a bordo, seguendo il protocollo sanitario stabilito. La nave resterà nel porto di Savona 48 ore.

La Svizzera invierà mezzi propri per riportare a casa i circa 80 concittadini che si trovano a bordo della Costa Luminosa. Lo ha confermato l'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone a margine del vertice in Prefettura a Savona dopo l'attracco della nave da crociera in porto a Savona. “Costa Crociere ci ha comunicato anche che a bordo della nave ci sono 84 persone isolate e che ieri sono risultate positive 38 persone che sono già state sbarcate a Marsiglia", prosegue Giampedrone. Secondo quanto appreso, a bordo della Luminosa ci sono 165 italiani su 718 passeggeri oltre a circa 800 persone di equipaggio. "La mia priorità è sbarcare i 165 italiani e gli stranieri che hanno l'ok del proprio Paese a rientrare nelle loro case - ha detto Giampedrone - mentre per gli altri mi aspetto un piano nazionale per come gestirli. La Liguria non è in grado di reggere oltre mille quarantene". L'Usmaf non ha ancora emesso dichiarazioni di nave 'libera' o di nave 'contaminata'. Secondo quanto appreso, i passeggeri asintomatici verranno portati al loro domicilio dove dovranno effettuare il periodo di autoisolamento per 14 giorni. (CLICCA QUI PER ASCOLTARE GIAMPEDRONE)

Oltre alla Costa Luminosa, in Liguria è arrivata un’altra nave della stessa compagnia crocieristica, la Costa Pacifica nel porto di Genova. Si tratta di due operazioni diverse, come ha spiegato a Primocanale il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale Paolo Emilio Signorini. “La Liguria sta facendo un intervento molto complesso e invasivo. Stiamo accogliendo due grandi navi con oltre 4mila persone. E’ importante dirlo perché si tratta di un gesto di grande civiltà nei confronti di una compagnia storica genovese. Siamo orgogliosi di farlo ma certamente è un’operazione complicata: vogliamo che le operazioni di sbarco si svolgano il più velocemente possibile ma nella sicurezza di tutti, passeggeri, personale e operatori”. La situazione più complessa è quella che riguarda la Costa Luminosa, in quanto sono stati segnalati a bordo alcuni passeggeri con sintomi. “A Genova non ci sono criticità sanitarie mentre a Savona sì, ed è per questo motivo che le operazioni di sbarco saranno più lunghe rispetto al capoluogo ligure”. (CLICCA QUI PER ASCOLTARE SIGNORINI)

I problemi non riguardano solo le operazioni di sbarco ma anche le attività logistiche per il rimpatrio dei passeggeri: oltre 32 nazionalità provenienti da tutto il mondo. “A Marsiglia ci sono stati dei ritardi nelle operazioni e questo di conseguenza la compagnia ha dovuto trovare nuove soluzioni di viaggio per i passeggeri. Quindi soluzione aeroportuali cambiano a mano a mano che il tempo”. Per quanto riguarda l’eventualità di un successivo approdo nel porto di Civitavecchia, Signorini spiega “E’ una variabile che dipenderà dall’autorità sanitaria. Se la situazione sanitaria a bordo è complessa non sarebbe possibile gestire lo sbarco di gran parte dei passeggeri. Questo porterebbe problemi logistici per gli aerei per far rimpatriare i passeggeri. Quindi avere un aeroporto internazionale come Fiumicino vicino sarebbe una soluzione. Ma questa decisione la prenderanno la Regione, l’autorità sanitaria e la protezione civile”.

NAVE PACIFICA A GENOVA: "NON HA CASI POSITIVI A BORDO" - Ha attraccato alla banchina di ponte dei Mille, in porto a Genova, come da programma e sarà l'ultima nave da crociera a entrare nel porto di Genova prima dello stop alla navigazione che interesserà tutte le compagnie a tempo indeterminato a causa dell'emergenza coronavirus. Costa Pacifica non porta con sé, almeno stando alle informazioni delle autorità, alcun caso di possibile contagio. "Non ci risultano casi positivi a bordo e quindi non abbiamo alcuna preoccupazione", ha spiegato l'assessore regionale alla protezione civile, Giacomo Giampedrone. A bordo 2.300 passeggeri oltre all'equipaggio. Tra le persone molti stranieri che non sono potuti sbarcare al precedente "tocco", il porto di Marsiglia, a causa delle disposizioni delle autorità francesi che hanno concesso lo sbarco solo ai connazionali. "Per tutte le persone a bordo abbiamo gia' studiato percorsi protetti per il rientro", fanno sapere dalla compagnia crocieristica. Nessuno, quindi, si fermerà a Genova. Allo sbarco sarà controllata la temperatura corporea dei passeggeri e tutti gli operatori, quelli della compagnia e quelli di Stazioni Marittime, indosseranno mascherine per limitare al massimo le possibilità di contagio.

Saranno i veicoli di Amt a traportare i circa 900 passeggeri argentini a bordo della Costa Pacifica dal porto all’aeroporto di Genova. Poi da qui arriveranno in Argentina. “Useremo dei mezzi da 18 metri molto capienti e metteremo 40 persone alla volta per assicurare le distanze di sicurezza, anche se ci hanno garantito che non ci sono criticità sanitarie”, spiega Stefano Pesci, direttore generale di Amt. “Ci sono tre voli: alle 16 alle 18 e alle 20. Noi andremo con otto mezzi da 18 metri un’ora e mezza del volo per caricare i passeggeri. Quando la città ci chiama noi ci siamo. Il nostro personale è sempre disponibile per dare una mano, non ci tiriamo mai indietro. È il nostro dovere”, conclude Pesci.

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