POLITICA

Aggiunte alla lista anche alcune aree in Francia e Germania

Coronavirus, il Parlamento europeo inserisce Savona tra le zone a forte rischio

sabato 07 marzo 2020

La storia di Cristiano Bosco originario della provincia di Savona e dipendente dell'istituzione continentale a Bruxelles: "In ottima forma, ma in quarantena".


SAVONA - Le province di Savona e di Pesaro-Urbino sono state aggiunte alle lista del Parlamento Ue delle aree considerate a rischio per il coronavirus. La nota di aggiornamento del Parlamento continentale aggiunge alla lista anche alcune aree in Francia e Germania che però, si precisa, "non presentano lo stesso livello di rischio" delle altre zone. In ogni caso se negli ultimi 14 giorni si è stati in una delle aree aggiunte, secondo quanto si legge nella nota parlamentare, si dovrebbe rimanere a casa per due settimane.

La comunicazione con l'aggiornamento delle zone a rischio è stata inviata allo staff dell'Eurocamera dal direttore generale del personale del Pe, Kristian Knudsen. La lista dove ora compaiono anche Savona, Pesaro e Urbino, comprende Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte oltre alla Cina, alla Corea del Sud, all'Iran, a Singapore e al Giappone.

Nella nota inviata al personale si precisa che sono state identificate anche alcune piccole zone a rischio in Francia e Germania. Tra queste ci sono l'Oise (in particolare le localita' di Creil, Cre'py-en-Valois, Vaumoise, Lamorlaye, Lagny-le-Sec), l'Alta Savoia (in particolare la localita' di La Balme) e il Morbihan (in particolare le località di Auray, Crach e Carnac) oltre al circondario di Heinsberg nel Nordreno-Vestfalia.

CHIUSE LOMBARDIA E 11 PROVINCE - Intanto un decreto della Presidenza del Consiglio in Italia va verso la chiusura di Lombardia e altre 11 province. Lo prevede l'articolo 1 del decreto in materia di misure urgenti di contenimento del contagio del coronavirus. Le province sono Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria. "Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data dell'8 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020", si legge nella bozza del dpcm. Il decreo dispone inoltre che "sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici".

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DECRETO INTEGRALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Resta lo stop ai concorsi pubblici tranne per quelli la cui valutazione finale avviene sulla base del curriculum del candidato o per via telematica. Esclusi dallo stop, come già previsto nel primo decreto del presidente del Consiglio, le prove che riguardano l'accesso alle professioni sanitarie.Sono sospesi funerali e cerimonie.  "L'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri".



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place