cronaca

Diversi casi segnalati di non rispetto delle norme anti-contagio
1 minuto e 30 secondi di lettura
Continuano i casi di 'irriducibili' denunciati per violazioni delle disposizioni previste dal decreto per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Nel fine settimana sono stati quasi un centinaio le persone finite nei guai nonostante le scuse più disparate. In piazza Ferreria, per esempio, sono stati denunciati un uomo e un donna, di 39 e 36 anni, sorpresi a bussare ai citofoni fingendosi venditori di mascherine. Gli inquilini hanno avvisato però le volanti e addosso all'uomo è stato trovato un coltello con una lama di 18 centimetri.

E poi, denunciati due pescatori che hanno provato a spiegare agli agenti di essere due runner in cerca di un posto adatto dove allenarsi: gli attrezzi da pesca che sporgevano dall'auto e le briciole dei panini appena consumati, hanno tradito le loro reali intenzioni. A Rapallo sono state denunciate cinque persone che prendevano il sole insieme nella spiaggia di San Michele. In via Canevari, invece, sette persone di origine rumene hanno sostenuto di poter stare in strada non avendo paura del coronavirus. I carabinieri hanno invece arrestato tre spacciatori di origini marocchine trovati in possesso di 66 grammi di hashish, mentre la polizia ha denunciato due albanesi che trasportavano in auto 200 grammi di hashish. Per tutti è scattata anche la denuncia per violazione delle disposizioni dell'autorità.


Altre 36 denunce nel savonese, nella giornata di ieri, per violazione del decreto del Governo che vieta di uscire di casa senza giustificato motivo. Tra le persone segnalate dai carabinieri anche 4 ragazzi di Finale Ligure impegnati in un pic nic all'aperto e un uomo che, a Cairo Montenotte, stava facendo jogging all'una di notte (ai militari ha spiegato di aver scelto quell'orario proprio perché a quell'ora non c'era nessuno in giro). Molti dei denunciati sono cittadini stranieri colti dai militari a bivaccare in giardini o a bere nei pressi di distributori automatici.