IL COMMENTO

L'intervento dopo i gravi fatti del Meazza durante Milan-Sampdoria

Cori milanisti sul Morandi, la lettera: 'Vergogna, ora intervento forte della Figc'

di Egle Possetti *

mercoledý 08 gennaio 2020



In Italia nulla riesce ad andare nel verso giusto, ponti che crollano, gallerie che cadono a pezzi, degrado delle infrastrutture devastante e purtroppo un grande degrado culturale che ha delle enormi ricadute sulla nostra vita sociale, economica e politica.

Lo sport dovrebbe essere qualcosa che unisce, che fa sorridere che crea svago che crea squadra e che con senso civico rispetta gli avversari con cui si ha l’onore di confrontarsi perché non si tratta di guerra, dovrebbe trattarsi di competizione sportiva appunto, come tifosi dobbiamo impiegare tutta l’energia, tutta la carica, tutta la nostra passione ma con classe.

Purtroppo la classe non è acqua e come noto, durante la partita che si è disputata a San Siro fra e Milan e Sampdoria si è verificato un grave episodio.

Sono stati lanciati cori contro la squadra ospite che hanno inneggiato trionfalmente alla “nostra” tragedia..

Penso che queste persone che hanno lanciato questi cori non siano portati a riflettere sul peso delle parole e forse hanno della segatura al posto del cervello, ma devono essere fermati e qualcuno ha il potere di farlo, si deve agire per arginare una volta per tutte questa modalità di vivere gli eventi sportivi dove alcune persone si trasformano in barbari.

Come immaginerete, per chi come noi ha perso delle persone molto importanti sotto le macerie di quel maledetto ponte Morandi sentire l’uso meschino di quella tragedia per un fine così stupido e banale è difficile da accettare.

Chiediamo alla FIGC ed a tutti coloro che possono farlo, un intervento forte e determinato e chiediamo che nei nostri stadi si possa veramente vivere il calcio con tutta la forza e l’energia positiva che può far scaturire, senza utilizzare più la nostra disperazione per fini così demenziali.

Dimostriamo che siamo un paese degno della nostra storia antica, tanti dei nostri avi illustri si stanno rivoltando nella tomba ed anche i nostri 43 cari. Vorremmo poter scrivere comunicati in cui manifestiamo positività per revoche di concessioni, per condanne esemplari, per gogna mediatica di chi gestisce penosamente la “cosa” pubblica ed invece dobbiamo scrivere per deplorare gesti di alcune persone che non sono neanche degne di essere chiamate tali.

Tutti i veri sportivi li devono isolare perche’ sono anche la loro vergogna.

Grazie per l’attenzione

*Presidente Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi

IL PADRE DI UNA DELLE VITTIME -  "I cori dei milanisti sul Morandi è una pugnalata al cuore", ha commentato Altadonna, padre di una vittima del crollo. "Vergognoso, non ci sono altre parole per descriverlo. Hanno sospeso partite per molto meno, per questo non ci sono stati provvedimenti. Vogliamo rispetto, nient'altro, per le 43 vittime che in quel crollo hanno perso la vita e per la città di Genova, spezzata da quel tragico evento". 

IL COMMENTO DI TOTI - "La partita Milan-Sampdoria si doveva fermare per gli squallidi cori fatti da persone che non possono definirsi tifosi ma soltanto idioti! Chiediamo subito un intervento della Lega Serie A. Le 43 vittime del crollo di Ponte Morandi e le loro famiglie meritano rispetto, i genovesi meritano rispetto, tutta Genova merita rispetto perché ha dimostrato e sta dimostrando al mondo il suo valore, di cui ogni italiano dovrebbe andare fiero. Tutta Italia deve tifare per noi, non contro! È una brutta pagina del calcio che non ci piace e non ci rappresenta. Subito scuse!", ha scritto il governatore ligure Giovanni Toti sul suo profilo facebook.

IL COMMENTO DI BUCCI - Ho appreso oggi dalla stampa dei beceri cori che una sparuta parte della tifoseria milanista ha lanciato dalla sua curva domenica scorsa durante Milan-Sampdoria. Espressioni offensive non solo per la comunità genovese ma per l’Italia intera che il 14 agosto 2018 ha vissuto una tragedia piangendo 43 vittime, contando centinaia di famiglie sfollate e mettendo a rischio l’economia di una città proiettata verso il futuro. Un coro che tocca in profondità il dolore di chi quel giorno ha perso figli, fratelli, familiari e amici. Un coro che apre ferite pesanti. Un coro indegno che non rispecchia l’animo con cui milioni di italiani hanno vissuto quel momento. Gli sfottò tra curve calcistiche deve rispettare il canone della dignità che, in questo caso, è stato ampiamente superato. Mi auguro che chi di dovere possa prendere le dovute misure per condannare certi atteggiamenti e che episodi di questo tipo non si ripetano mai più!


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