CRONACA

Dopo le code nell'ultimo weekend e il piano lavori e ispezioni

Autostrade in Liguria vicine al collasso, Toti litiga al telefono con l'ad Tomasi

lunedý 29 giugno 2020



GENOVA - "Ero al telefono e stavo litigando con l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Tomasi e quant'altri". Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, aprendo la conferenza stampa a Genova sul tema 'Coronavirus: misure di sostegno economico a imprese e famiglie nell'emergenza e nella fase di ripartenza'.

Il tema di discussione riguardava le code e i blocchi del traffico dovuti anche ai cantieri che hanno interessato le vie di collegamento della regione ligure negli ultimi giorni. Una situazione che sta di fatto isolando la Liguria con le consuguenze economiche su commercio e turismo in primis. Cantieri ovunque,m chiusure notturne e critività lungo le gallerie che contribuiscono a produrre code e disagi per chi chiunque passi sule autostrade della Liguria. Problematiche che Primocanale sta testimoniando e raccontando da tempo. E quella della criticità delle autostradale ligure è un problema già deunciata in commissione Trasporti al Senato nel 2015 da parte da Maurizio Rossi (LEGGI QUI). Interrogazioni e appelli a cui Autostrade non ha mai risposto, poi i nodi sono venuti al pettine e il tema entrato nelle attenzioni del governo solo dopo la tragedia del 14 agosto 2018 quando il crollo di ponte Morandi causò la morte di 43 persone.

"La situazione resta insostenibile. Ho condiviso con le categorie economiche e i sindaci, l'ordinanza che andrò oggi a firmare. E un atto inusuale per questa situazione che interviene nel campo delle concessioni su cui la Regione non ha diretta competenza", ha tuonato Toti. "L'Ordinanza dispone che il concedente e il concessionario, per quanto di loro competenza, predispongano immediatamente un piano di manutenzione delle Infrastrutture autostradali liguri che contemperi le primarie esigenze di sicurezza e di mobilità dei cittadini".

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L'ordinanza firmata da Toti prevede un piano immediato e, comunque, non oltre tre giorni che riveda il programma di manutenzioni sulle autostrade liguri che contemperi le primarie esigenze di sicurezza della circolazione con il diritto fondamentale alla mobilità e alla libertà di iniziativa economica. Piano che deve essere condiviso con la Regione per ottenerne il competente parere in merito all'adeguata tutela dei diritti e degli interessi della comunita' ligure, nonche' al rispetto delle condizioni minime per assicurare la continuita' delle funzioni pubbliche. La situazione che si sta vivendo negli ultimi giorni in Liguria, aggiunge il governatore, è "surreale e non siamo ancora riusciti a dipanare il bandolo della matassa. E' una situazione totalmente incompatibile con lo normali condizioni di vita, vieppiù alla chiusura del lockdown e alla partenza della stagione turistica, in una regione che è base logistica di una parte importante della competitivita' di tutto il Nord Ovest", ha proseguito il governatore ligure.

La Regione Liguria "ha più volte sollecitato il ministero a un confronto, ma dopo averlo chiesto invano con lettere, non restava che l'ordinanza. Abbiamo fatto quello che era in nostro potere". E l'ordinanza potrebbe essere supportata nei prossimi giorni anche da una legge regionale, che ne ricalchi in tutto e per tutto i contenuti. Contestualmente, Toti firmerà anche una lettera di richiesta di incontro al ministro Paola De Micheli, per quantificare il danno economico subito dalla Liguria e per prevedere gli opportuni risarcimenti a cittadini e imprese. Prima lo stesso ministro incontrerà i sindaci liguri, guidati dal primo cittadino genovese, Marco Bucci, presidente di Anci Liguria. "La richiesta ufficiale è sempre la stessa, ovvero di avere dal 10 luglio due corsie aperte per senso di marcia, in ogni carreggiata, dalle 6 alle 22. Chiederemo anche che ci sia attenzione da parte di Anas e un coordinamento tra lavori in autostrada e sulle strade statali", ha precisato Bucci.

"Siamo arrivati alla fine di giugno, termine entro il quale Autostrade per l'Italia aveva assicurato nel crono programma presentato agli enti locali, che si sarebbero conclusi i lavori sulla rete ligure. Invece la Liguria è ancora isolata, prigioniera dei cantieri, con code infinite, incidenti, disagi incalcolabili per liguri e turisti. Il lockdown, grazie ad Autostrade per l'Italia e Mit, per la Liguria continua con danni enormi all'economia locale, al primo porto del Paese e al turismo. La misura è colma: urgono risposte precise e non più procrastinabili, senza ricatti sulla sicurezza. Se non arriveranno, auspico una mobilitazione di tutti i sindaci della Liguria, al di là degli schieramenti politici, per fare sentire la voce dei liguri a Roma" ha detto il deputato della Lega e responsabile Infrastrutture Edoardo Rixi

Situazione paradossale che coinvolge anche il vicino Piemonte con i tanti turisti che scelgono le bellezze delle riviere della Liguria per trascorrere una giornata al mare. "Ogni volta che faccio una coda per un lavoro pubblico mi chiedo perché questo lavoro pubblico non sia stato fatto durante il lockdown. E' una follia. Abbiamo avuto mesi di autostrade ferme, cioè senza viaggiatori, in più nelle nostre ordinanze i cantieri per le strade erano tutti autorizzati, quindi questi lavori potevano farsi prima. Anche adesso che sento le motivazioni, 'lo facciamo per la vostra sicurezza' dico 'va bene', ma lo si poteva fare tranquillamente tre mesi fa senza creare disagio alle persone e al turismo che sta così faticosamente ripartendo", ha commentato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio.

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