POLITICA

Il ministro agli Esteri torna sul tema della gestione di Autostrade

Atlantia, Di Maio: "Vicini a revoca concessione ai Benetton, il Pd è d'accordo"

martedì 01 ottobre 2019

''Voglio dirvi un paio dI cose importanti. La prima riguarda il Ponte Morandi: ricorderete tutti il crollo con oltre 40 vittime. E' stata issata la prima parte del nuovo ponte, ma noi non molliamo sulla revoca delle concessioni autostradali, perché chi non ha fatto la manutenzione, chi non ha fatto il suo dovere, deve pagare. Siamo un paese dove chi sbaglia paga''. Lo ha detto Luigi DI Maio, in diretta Facebook.


ROMA - Riguardo alla tragedia del ponte Morandi a Genova, "in 14 mesi abbiamo chiesto sempre la revoca delle concessioni a chi non ha fatto manutenzione. Oggi è un giorno importante perché èstata issata una prima parte del nuovo ponte. Non molliamo sulla revoca della concessione ai Benetton" che controllano Autostrade per l'Italia (Atlantia). Lo ha detto il ministro degli Esteri, nonché capo politico del M5S, Luigi Di Maio, in diretta Facebook.

"Chi non ha fatto il suo dovere deve pagare. Chi sbaglia paga, soprattutto se sapeva Di dover fare manutenzione. Tutte le perizie ci danno particolari inquietanti, sapevano Di dover fare manutenzione e non hanno voluto farla. Sono contento che in tutto il Governo ci sia l'ok, contento che ci sia nel Pd". E' importante, ha aggiunto Di Maio, "che siamo tutti d'accordo su una linea partita dal M5S. Siamo a tanto cosi' da poter revocare queste concessioni".

Di Maio torna sul tema nel giorno in cui il governo annuncia che intende investire "sul miglioramento della rete stradale" e ne approfitta per lanciare un messaggio a chi la gestisce, Autostrade comprese, spiegando che "deve essere rivisto il sistema delle concessioni autostradali al fine di garantire la maggiore trasparenza e la competitività, anche al fine di perseguire il corretto equilibrio tra l'interesse pubblico e l'interesse imprenditoriale, nonché il costante miglioramento del servizio per gli utenti". In tema infrastrutture, il programma di governo prevede anche una banca pubblica per gli investimenti specie quelli che mirano a colmare il divario fra nord e sud.

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