POLITICA

Alluvione, Galletti: "Dimissioni di Doria e Burlando? Non sta a me dirlo"

mercoledý 22 ottobre 2014

Per il ministro Galletti le colpe vanno ricercate anche in "errori progettuali che hanno condotto, molto spesso, alla regimentazione e all'intubamento dei corsi d'acqua".


GENOVA - Il presidente della Liguria, Claudio Burlando, e il sindaco di Genova, Matteo Doria, si devono dimettere? "Non sta a me dirlo. Devo fare il ministro e fare le cose che spettano a un ministro".

E' quello che si è limitato a dire il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, a margine dell'inaugurazione della 50/a edizione del Saie a Bologna, in merito alle proteste dopo l'alluvione a Genova. "Fin dal primo momento ho detto che non faccio polemica e lo scaricabarile", ha aggiunto.

La manifestazione di ieri a Genova "ci dice che dobbiamo dare risposte immediate a Genova e a tutto il territorio nazionale sul contrasto al dissesto idrogeologico. Ci vuole serietà e responsabilità", ha proseguito il ministro dell'Ambiente.

"Riusciremo a sbloccare con le misure già fatte una buona parte di quei 2 miliardi e 300 milioni che sono già disponibili - ha aggiunto - Ci sono altri 110 milioni nel decreto Sblocca Italia. Ci saranno altri soldi provenienti dalla programmazione dei fondi europei. Bisogna semplificare le norme per spendere in fretta quei soldi. E' un lavoro che richiede tempo, scontiamo un ritardo ventennale". Per cambiare qualcosa, ha concluso il ministro, è necessaria "una cultura del rispetto del territorio. In questo paese non si possono più fare condoni".

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