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L'attaccante lombardo in maglia biancoblù era stato capocannoniere 1967 nel torneo di B
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 Un altro lutto nel mondo del calcio milanese che colpisce anche la nostra Liguria. Dopo la stella nerazzurra Mario Corso, che aveva chiuso la carriera nel Genoa, se ne va l'asso milanista e romanista Pierino Prati, nato a Cinisello Balsamo nel 1946, in Nazionale campione d'Europa 1968 e finalista mondiale 1970, che all'inizio e alla fine della carriera aveva giocato nel Savona, diventando un simbolo per la tifoseria. Coi suoi gol il Milan aveva vinto lo scudetto e la Coppa delle Coppe 1968, l'accoppiata Coppa Campioni-Intercontinentale 1969 e la Coppa delle Coppe 1973. Lo saluta commosso anche Gianni Rivera, che aveva vissuto con lui anche l'esperienza del Mondiale messicano: "E' per me un grosso dolore dire addio ad un grande amico che rimarrà sempre nel mio cuore".

La sua prima esperienza in prestito dal Milan nel Savona, allora in serie B, risale al 1966 con 15 gol in 29 presenze, capocannoniere con l'altro savonese Gilardoni e con il sampdoriano Francesconi. Lo aveva voluto Aldo Dapelo, patron tuttofare dei biancoblù. Tornato in rossonero Prati aveva vinto tutto, per chiudere la carriera ad alto livello nella Roma. Nel 1978 a 32 anni aveva accettato l'offerta del Savona, sceso nel frattempo in C2: altri quattro campionati, con la breve parentesi USA nei Rochester Lancers, per 79 presenze e 34 gol.
A fine carriera, intraprese la professione di allenatore (Lecco, Solbiatese, Bellinzago e Pro Patria). Ultimamente collaborava con la scuola calcio del “suo” Milan e la Stella Azzurra Arosio.