Cronaca

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Inizialmente il fascicolo è stato aperto per lesioni colpose, vista la presenza di lividi
1 minuto e 42 secondi di lettura
di Annissa Defilippi
Una cena domestica si è trasformata in una tragedia qualche sera fa, in un appartamento genovese, dove una donna di 37 anni ha perso la vita soffocata da un boccone di cibo. La vittima, che soffriva di fragilità fisiche e di salute, è deceduta dopo due giorni di agonia in rianimazione all'ospedale Villa Scassi.
 
Quello che all'inizio sembrava un caso di violenza in famiglia, con il compagno interrogato per maltrattamenti a causa di lividi sul corpo, si è rivelato una tragica fatalità, come confermato dalle indagini della squadra mobile di Genova, coordinate dalla Procura.

Secondo quanto ricostruito, l'incidente è avvenuto in serata mentre la coppia era a tavola. La donna avrebbe accusato un improvviso soffocamento dopo aver ingoiato un pezzo di cibo che le si è incastrato nelle vie respiratorie. Il compagno ha reagito d'istinto tentando di salvarla praticando la manovra di Heimlich, una tecnica di emergenza per disostruire le vie aeree. Sono intervenuti anche i vicini di casa ma nessuno ha avuto successo.
 
I tentativi, seppur disperati, avrebbero provocato lividi visibili sul torace e sul collo della donna, segni che in un primo momento hanno insospettito i medici. Trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Villa Scassi, nel ponente genovese, la 37enne è stata intubata e trasferita in rianimazione, dove i sanitari hanno lottato per due giorni contro l'asfissia e le complicazioni.
 
Purtroppo, nella giornata di ieri è stato constato il decesso. L'allarme è scattato immediatamente dopo l'episodio: il marito ha chiamato il 118, e sul posto sono intervenuti i paramedici, che hanno stabilizzato la vittima quanto basta per il trasferimento ospedaliero. La squadra mobile, allertata dalla Procura, ha avviato un'inchiesta lampo per chiarire le dinamiche.
 
Inizialmente, il fascicolo è stato aperto per lesioni colpose, vista la presenza dei lividi, che potrebbero aver reso il contesto familiare oggetto di attenzione. Gli investigatori hanno interrogato il marito, che ha collaborato pienamente, fornendo dettagli coerenti con la versione dei fatti e ha escluso ogni ipotesi dolosa. 

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