Cronaca

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3 minuti e 6 secondi di lettura
di Franco Nativo
 In tanti hanno partecipato all’inaugurazione della nuova Casa delle Parole, nuova iniziativa So.Crem. Al Tempio Crematorio di Staglieno è stato il presidente So.Crem, Ivano Malcotti, a spiegare la funzione della Casa delle Parole. Con lui le due specialiste doula, Rina De Lauri e Daniela Testini, che da domani saranno a disposizione di chi lo richiederà appunto alla Casa delle Parole.
 
Il doula è una figura professionale non medica che offre supporto emotivo e nel caso specifico accoglie e ascolta le persone che devono elaborare il lutto per la mancanza di un parente o di un amico. Presente soprattutto Fausto Brizzi, visto che l’iniziativa trae ispirazione dal suo romanzo “Cento giorni di felicità”. Dal libro nasce l’idea di dare cittadinanza alle parole che accompagnano, alle memorie che non trovano voce, alle storie che meritano di essere custodite. Al centro del progetto vi è la presenza di una doula del fine vita, figura formata all’accompagnamento non terapeutico delle persone in momenti di fragilità emotiva.
 
Intervenendo, Brizzi ha detto: "Il mio libro e le mie riflessioni nascono dalla percezione che oggi nei rapporti umani c’è una profonda assenza della parola orale parole. Si può chiamare compassione e io mi rendo conto che stiamo assistendo alla scomparsa della parola nei rapporti morire. Non ci si parla più neppure al citofono, o al cellulare. Ci si limita a mandare messaggi o cuoricini; perché il rapporto umano è diventato una chat e questa cosa mi fa paura. Ho messo questa sensazione nel mio libro e poi nel film che ho girato con l’interpretazione di Sergio Rubini. Per questo oggi sono qua: mi piace molto pensare che in questa Casa delle Parole si torna a dialogare, ad ascoltare gli altri, a parlare davvero e a capirsi. E sono contento di avere in qualche modo ispirato questa iniziativa".
 
Per il Comune di Genova è intervenuta Cristina Lodi, assessore al sociale: "Questa bellissima iniziativa nasce da un’idea di Linda Alfano, che è scomparsa qualche giorno fa. A lei la dedichiamo. Elaborare il lutto è difficile per tutti e le parole sono fondamentale e sia io sia la sindaca Silvia Salis siamo felici che da Genova parta questo messaggio bellissimo. Le persone oggi sono sole troppo spesso e questa iniziativa ci permette di superare quella solitudine quella fragilità".
 
L’evento di questa mattina è stato arricchito da una breve lettura teatrale a cura di Cristina A. Lagorio, attrice, storyteller, formatrice teatrale, arteterapeuta. Un momento pensato come atto simbolico di apertura. "La Casa delle Parole è un progetto unico nel suo genere, pensato per riportare la dimensione dell’ascolto e della narrazione personale all’interno dei luoghi del commiato. Nasce per offrire uno spazio accogliente e gratuito a chi vive l’esperienza del lutto o sente il bisogno di condividere un ricordo, una storia, una parola sospesa. Un ambiente protetto in cui la fragilità possa essere espressa senza timore e dove il semplice atto del raccontarsi diventa un gesto di cura" ha spiegato Ivano Malcotti, presidente So.Crem.
 
La Casa delle Parole offrirà gratuitamente la possibilità di raccogliere le testimonianze, i ricordi e i messaggi che i visitatori desiderano dedicare ai propri cari defunti, il tutto in uno spazio di ascolto individuale, libero o su appuntamento, in cui poter condividere pensieri, emozioni o semplicemente essere accolti in un clima di presenza e rispetto. Tutte le testimonianze saranno raccolte solo con consenso informato, rispettando la riservatezza e la sensibilità delle persone coinvolte. La Casa delle Parole aprirà stabilmente con una programmazione settimanale articolata su cinque giorni presso il Cinerario So.Crem. In una prima fase il servizio sarà attivo nel tempio cinerario di So.Crem, poi sarà creato uno spazio ad hoc della bellissima Cappella Puccio realizzata dal grande architetto Gino Coppedè nel 1906.

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