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Il senatore Lorenzo Basso risponde alla lettera aperta dell'editore di Primocanale Maurizio Rossi (LEGGI QUI)

Gentile editore,

la ringrazio per aver sollevato ancora una volta la questione fondamentale delle infrastrutture liguri e dell’impatto che opere al di là dei confini regionali possono avere sul nostro territorio. È importante che figure come lei, che hanno dimostrato di avere una visione lungimirante (penso agli allarmi più volte da lei lanciati sul Ponte Morandi), pongano all'attenzione dell’opinione pubblica temi che altrimenti rischierebbero di passare in secondo piano.

Condivido pienamente le preoccupazioni espresse nella Sua lettera aperta sulla chiusura del Traforo del Monte Bianco poiché rappresenta un rischio significativo anche per il traffico della nostra regione. Questo problema si aggiunge infatti a una situazione già precaria, mettendo a dura prova la vita dei cittadini liguri e la tenuta economica delle imprese e del turismo.

Il Viceministro Rixi ha certamente ragione nel sottolineare la difficoltà di dialogo con la Francia, ma questo non può essere un alibi. Riconosco e apprezzo anche l’onestà intellettuale del viceministro quando dichiara che “i cantieri sono molti, i disagi purtroppo non mancheranno” ma non possiamo rassegnarci a convivere in eterno con code e cantieri.

Dobbiamo pretendere un piano straordinario per affrontare l'emergenza nel breve periodo, perché i liguri non possono più continuare ad essere perennemente prigionieri del traffico, fra code chilometriche e rischi per l’incolumità personale.

Gli investimenti sul futuro, con progetti ambiziosi come il Terzo Valico (ormai in stato avanzato) o come Gronda e Tunnel (più annunci che cantieri…) vanno benissimo, ma parallelamente, anzi immediatamente, dobbiamo pensare al presente: aree buffer per i mezzi pesanti, potenziamento tecnologico, ottimizzazione dei flussi e cerchiamo di tenerci “ben strette” le infrastrutture stradali che abbiamo e funzionano (come la sopraelevata genovese).

La Liguria e Genova hanno bisogno di ossigeno subito. Le grandi opere le vedremo in funzione fra 10 o 20 anni, ma nel frattempo dobbiamo creare le condizioni perché le nostre imprese restino competitive, il turismo non sia scoraggiato e la qualità della vita non peggiori ulteriormente.

Per quanto riguarda l'efficientamento tecnologico delle autostrade, è fondamentale potenziare i sistemi di monitoraggio in tempo reale, conta-traffico, rilevamento incidenti. Sensori e telecamere che consentano di regolare i flussi, evitare incolonnamenti, deviare su percorsi alternativi e tenere i cittadini informati in tempo reale.

L'implementazione di sistemi di digital twin di autostrade e strade regionali permetterebbe di simulare scenari e ottimizzare la gestione del traffico. Conoscendo in anticipo flussi e criticità, si potrebbe pianificare al meglio cantieri, interventi, spostamenti dei flussi veicolari da autostrade a strade statali e viceversa, riducendo le code e i blocchi.

Per decongestionare le autostrade è poi cruciale e prioritario realizzare aree buffer attrezzate per i mezzi pesanti. Queste zone di sosta, prossime o remote alla rete autostradale, consentirebbero di gestire al meglio i flussi di traffico merci per e dai porti ed evitare ingorghi.

Unendo efficientamento tecnologico, digitalizzazione della rete e buffer per i tir, potremmo migliorare la situazione subito senza dover attendere anni in attesa del completamento delle nuove infrastrutture. La tecnologia è una risorsa preziosa per la Liguria, se utilizzata al meglio.

Vi sono fra l’altro già risorse assegnate da tempo per questi obiettivi ma manca la volontà di portarli avanti. Questi progetti darebbero una svolta fondamentale per decongestionare il traffico e liberare i liguri dal traffico ma non prevedono nastri da tagliare…sarà per quello che i professionisti delle inaugurazione non li sollecitano e non li portano avanti?

Sen. Lorenzo Basso*
*Vicepresidente Commissione Trasporti Senato della Repubblica

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