GENOVA -"Quest'anno è stato importante l'unione fra tutti i soggetti, docenti e dirigenti, della scuola per superare le tante difficoltà. Così la scuola stabilendo dei rapporti molto forti con sanità e trasporti si è trasformata in un pilastro contro la pandemia".
Lo dice a Primocanale Alessandro Clavarino, il provveditore di Genova e Savona, che alla domanda sul buco nero dei precari dice: "Sono un problema strutturale della scuola, quello che cambia è la percentuale sull'organico. Quest'anno metteremo in ruolo centinaia di docenti, l'anno scorso sono stati 1700, numeri che nessuna azienda ligure genovese può vantare, anche se ci sono le uscite, i pensionamenti e trasferimenti. Di questo ci occuperemo nei prossimi mesi. Ci sono discipline come quelle scientifiche in grande sofferenza. Esiste poi il problema degli insegnanti di sostegno perché il numero degli specializzandi non è sufficiente".
Presente nella sede dell'istituto tecnico Einaudi Casaregis e Galilei di piazza Sopranis in occasione della visita di fine anno dell'assessore regionale Cavo e del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Ponticiello, Clavarino risponde poi alla domanda sulle motivazioni dei docenti neoassunti.

"Il nostro non è un lavoro come gli altri, infatti ai docenti facciamo fare un corso di formazione. Il primo anno serve per dare o rinforzare la coscienza di come questo lavoro sia diverso dagli altri, una professione che mette insieme competenza e passione che richiede ai docenti continui aggiornamenti".
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