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Il prossimo 7 giugno verrà rinnovato il protocollo regionale ligure per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne. Lo ha annunciato a Primocanale l'ex procuratore capo Francesco Cozzi. Grazie a questa e altre azioni l'obiettivo è quello di dimezzare il numero dei femminicidi in Italia.

E proprio questa firma, che vede insieme tutte le parti coinvolte a tutela della donna e dei bambini in casi di rischio violenza, è accolta positivamente dai centri antiviolenza della nostra regione, che potranno agire con ancor maggiore tempestività e fare rete per aiutare le donne vittime e i loro figli.

"Il centro anti violenza ascolta, sostiene, monitora e valuta il rischio e la gestione di questo rischio proprio per la tutela della donna e dei propri figli, per questo il protocollo è un grosso riconoscimento, serve per interrompere la violenza e aiutare la donna. Interagire mantenendo la propria specificità è importante: il centro antiviolenza è fondamentale nella rete con tutti gli altri soggetti", ha dichiarato a Primocanale Chiara Panero, coordinatrice Casa Rifugio del Centro Per Non Subire Violenza.

"Spesso le donne hanno risposte non chiare e non precise che creano confusione. Questo è pericoloso perché la donna che subisce arriva già nel nostro centro con confusione e sensazione di impotenza. La tempestività di contattare il centro antiviolenza e di iniziare già la presa in carico della donna è fondamentale per valutare il rischio e proteggere la donna e i suoi figli", spiega ancora Panero.



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