
"Serve una soluzione per strutturare il sistema e non continuare in questa situazione di emergenza". Questo l'appello che arriva dai lavoratori degli insegnanti dell'infanzia di Genova (0-6 anni) che da tempo devono fare i conti con un organico inferiore alle necessità. A Tursi si è svolto un incontro tra il Comune di Genova e i sindacati e il Comune di Genova.
Al centro il problema della mancanza di insegnanti che ha costretto più volte a ridurre il servizio con i conseguenti disagi che devono affrontare le famiglie chiamate a riprendere i bambini prima dell'orario previsto. Secondo le indicazioni del Comune mancherebbero circa 30 insegnanti per i bimbi del comparto infanzia. Già da questa estate i sindacati del settore chiedevano un incontro al Comune in modo da poter affrontare la questione. Prima dell'avvio dell'anno scolastico i sindacati avevano spiegato che gli organici erano al collasso. Durante questi mesi la situazione non è andata a migliorare.
La possibile soluzione proposta dal Comune è quella di affidare fino a giugno le supplenze al terzo settore, ovvero a cooperative che si occuperebbero solo della parte ludica e non di quella educativa. Cinzia Maniglia, segretaria regionale Cisl Funzione Pubblica Liguria commenta: "Non possiamo esprimere un giudizio positivo a questa ipotesi di soluzione, vuol dire rinunciare alla qualità e impoverire il settore, abbiamo chiesto fino all'ultimo che possano essere trovate soluzioni alternative. Il 19 gennaio è previsto un nuovo incontro. Il Comune di Genova è in ritardo con la graduatoria per la scuola dell'infanzia con il bando che è scaduto lo scorso 21 novembre. Manca anche la modalità di reclutamento dei collaboratori. Soprattutto bisogna lavorare sul piano dell'offerta formativa del prossimo anno che va strutturata, non si può continuare ad andare avanti con l'emergenza"
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