
La Giunta regionale ligure ha approvato un provvedimento per utilizzare una quota residua dei fondi già stanziati nel 2022 per la biosicurezza negli allevamenti, pari a 100.000 euro, per assicurare la copertura del servizio di recupero, trasporto, stoccaggio temporaneo e smaltimento delle carcasse di cinghiale nelle zone soggette a restrizione per la Peste Suina Africana (PSA) del territorio regionale.
"Con questo atto, che non comporta nuovi costi - dichiara l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò - Regione Liguria conferma il proprio impegno nel contrasto alla diffusione della Peste Suina Africana, assicurando la continuità di un servizio fondamentale sia per la tutela degli allevamenti sia per la salvaguardia della salute pubblica e dell'ambiente".
La Regione continuerà a monitorare con la massima attenzione l'evoluzione del fronte epidemico, mantenendo attive tutte le misure di biosicurezza e di prevenzione, a tutela degli allevamenti e del comparto agroalimentare ligure.
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