GENOVA - Il presidente dell'Aeroporto di Genova Alfonso Lavarello sarà ascoltato oggi in Procura nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta corruzione in Liguria che ha portato, tra gli altri, agli domiciliari il presidente della Regione Giovanni Toti. Lavarello è stato intercettato in diverse telefonate come facilitatore e mediatore di un accordo tra Spinelli e l'armatore Aponte.
Lavarello è una figura chiave nella vicenda del rinnovo a 30 anni della concessione del Terminal Rinfuse ad Aldo Spinelli (anche lui ai domiciliari). L'avvocato, infatti, era riuscito a fare trovare un accordo tra Spinelli e l'armatore Gianluigi Aponte, dopo mesi di liti, minacce di esposti in procura e lettere di legali. I due imprenditori, secondo quanto emerso dalle carte, trovarono poi l'accordo sulla spartizione del Terminale Rinfuse.
Qualche settimana fa lo stesso Lavarello durante un convegno di Stazioni Marittime aveva così trattato l'argomento. "Io sono al corrente di tutto ciò che ho fatto, divertente quello che ho fatto... non dobbiamo favorire nessuno, io non lavoro per nessuno, per fortuna, lavoro per il porto, per il Comune per la Regione a seconda degli argomenti, alla mia età...".
Sulle telefonate con il membro del comitato di gestione Carozzi per l'inserimento di una clausola per la concessione del terminal Rinfuse a Spinelli: "Me lo avevano chiesto, mi avevano chiesto un'opinione, la avrò espressa probabilmente bene perché poi in qualche modo qualcosa che era bloccata ha camminato. A volte una postura, un nostra wording in un documento non cambia nulla, ma rende meno perplesse le controparti"
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