Nel 2009, dopo cinque anni di assenza, tornò a Genova, al Carlo Felice, una delle compagnie di danza più prestigiose al mondo: il 'Bejart ballet' che il grande coreografo aveva fondato in Svizzera nel 1987 passata poi a Gil Romain che ne preservò l’eccellenza artistica dopo la scomparsa del Maestro avvenuta nel 2007. Quattro i balletti che vennero presentati nella circostanza: 'Igor et nous' , tributo a Strawinski come pure 'L'Oiseau de feu' dove Bejart trasformò l'uccello di fuoco in una Fenice partigiana che rinasce sempre nonostante il male che la opprime; 'Casino des esprits' su musiche di Vivaldi, protagonisti quattro spiriti che animano i vicoli di una città che non esiste più e infine il capolavoro assoluto che ha consegnato alla Storia il coreografo marsigliese: il 'Bolero' di Ravel.
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