Fondazione Carige, AMIU e Comune di Genova insieme per lanciare un modello di economia circolare, capace di trasformare i rifiuti in risorsa e di promuovere una nuova cultura della sostenibilità ambientale.
Questo l’obiettivo del convegno “Genova Circolare – Le 4 R: da rifiuto a risorsa”, che ha avuto luogo nella sede di Fondazione Carige, a Palazzo Doria Carcassi, promosso per fare il punto sulle buone pratiche già attive e sulle prospettive future per la città di Genova.

"Per una fondazione bancaria la sostenibilità è cruciale, sia la sostenibilità ambientale sia la sostenibilità sociale – afferma Lorenzo Cuocolo, presidente di Fondazione Carige – Chiaramente produrre meno rifiuti significa da un lato consumare meno materie prime, un aspetto molto importante, dall'altro lato cercare di mettere una pezza al grosso problema dello smaltimento dei rifiuti. L'economia circolare cerca di contrastare questa tendenza e devo dire che Genova è sicuramente una delle città più avanti su questi temi, quindi possiamo essere fiduciosi. La cosiddetta giustizia ambientale che nasce negli anni 60-70 negli Stati Uniti dimostra come i danni ambientali più significativi sono sempre a scapito delle fasce sociali più deboli, quindi proteggere l'ambiente significa anche proteggere le fasce sociali più deboli."
E sul ruolo di Fondazione Carige, aggiunge Cuocolo "è quello di supportare qualsiasi tipo di intervento che abbia a che fare con l'ambiente e con il sociale, noi lo facciamo in larga parte in via diretta con nostre risorse e in altra parte appunto collaborando con operatori e soggetti che sono specialisti su questi temi."
Grande opportunità anche per i giovani: "Quello dei rifiuti è uno degli ambiti di lavoro più rilevanti dei prossimi decenni. Ma perché questo cambiamento sia reale servono competenze, studio e il coraggio di superare rigidità normative che oggi rischiano di frenare l’innovazione. È qui che si gioca il futuro”.
Dopo i saluti è intervenuto Roberto Cavallo, divulgatore ambientale ed esperto di economia circolare, che ha affrontato i temi della riduzione dei rifiuti e del riuso. La filiera della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi è stata approfondita da Antonio Protopapa di Corepla (filiera della plastica), Roberto Di Molfetta di Comieco (carta e cartone), Roberto Saettone di Coreve (vetro), e Luca Mattoni di Ricrea (acciaio). Nella seconda parte della mattinata hanno preso la parola Jenny Campagnol del Consorzio Italiano Compostatori, l’esperto di economia circolare Enzo Scalia e la ricercatrice e autrice Irene Ivoi, che ha offerto una riflessione sul ruolo della “spinta gentile” nei comportamenti sostenibili. Le conclusioni sono state affidate al direttore generale di AMIU, Roberto Spera.
"Genova sta portando avanti con determinazione un percorso di transizione verso un modello di economia sempre più circolare – dichiara l’assessora all’Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu –. Iniziative come ‘Genova Circolare’ dimostrano quanto sia fondamentale il lavoro di squadra tra istituzioni, aziende partecipate come AMIU, realtà del territorio e mondo della ricerca. La gestione dei rifiuti non può più essere considerata un problema, ma una grande opportunità ambientale, economica e sociale. Come amministrazione comunale continuiamo a investire su innovazione, educazione ambientale e coinvolgimento dei cittadini, a partire dalle giovani generazioni, perché il cambiamento culturale è la base per costruire una città più vivibile e sostenibile”.
Il convegno ha inoltre posto l’accento sull’importanza della sensibilizzazione dei cittadini e sull’educazione ambientale come leva strategica per il cambiamento, a partire dalle giovani generazioni, evidenziando come il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze sia decisivo per rendere strutturale il passaggio a un modello di sviluppo più responsabile e circolare. A tale proposito le ragazze e i ragazzi della Commissione Giovani di Fondazione Carige grazie a questa iniziativa diventeranno gli ambasciatori del riciclo nelle scuole genovesi. Giovani a servizio dei giovani per diffondere conoscenze e rafforzare una cultura della cittadinanza attiva, critica e consapevole.
“Genova Circolare nasce da una collaborazione strutturata tra AMIU e Fondazione Carige, che mette insieme competenze tecniche e investimento culturale - sottolinea il direttore generale di AMIU Genova, Roberto Spera -. Come AMIU abbiamo progettato un percorso educativo che accompagna gli studenti nella comprensione dei principi dell’economia circolare e del valore economico e sociale della raccolta differenziata. Un percorso che riconosce il ruolo fondamentale dei cittadini, ma che richiama con forza anche la responsabilità di chi è tenuto a ripensare e riprogettare il packaging orientandolo verso materiali, filiere e risorse efficienti e sostenibili. ll coinvolgimento della Commissione Giovani della Fondazione e il lavoro con i consorzi di filiera rafforzano un approccio integrato, che punta sulla qualità dell’informazione e sulla misurabilità dei risultati”.
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