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Mentre la vicina Santa Margherita perde residenti
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RAPALLO - Come mai Rapallo sta vivendo da anni un boom demografico mentre la vicina Santa Margherita Ligure decresce da 20 anni, per stessa ammissione del sindaco Paolo Donadoni. Perchè a Rapallo tra il 2020 e il 2021 i residenti sono aumentati di 500 unità mentre a Santa Margherita Ligure nel 2021 sono nati solo 24 bambini, come ha spiegato a Primocanale il pediatra Alessandro De Giovanni, consigliere di opposizione che da anni lotta per "far venire a vivere i milanesi qui", appello poi mutuato dal sindaco Donadoni? Quali sono le strategie di Rapallo per continuare a crescere e quelle di Santa Margherita per invertire la decrescita? Primocanale porta avanti un'inchiesta a puntate che cerca di dare risposte a queste domande, e che poi si estenderà ad altre città del Tigullio. 

 

Iniziamo in questa prima puntata ad analizzare il caso Rapallo: 29400 residenti nel 2021, 28913 nel 2020, e in questi tempi vedere un aumento di quasi 500 persone non è cosa da poco, ad esempio di fronte a Santa Margherita che non arriva a 9000 residenti e che nel solo 2020, ultimo dato disponibile, ne ha persi 134. 

 

"Intanto qui non abbiamo l'Irpef comunale - spiega il primo cittadino di Rapallo Carlo Bagnasco, che incontriamo nella nuova rotonda di legno realizzata sulla passeggiata e popolata di gente che chiacchera al sole di un giorno di gennaio che pare già primavera (ecco perchè molti lombardi e piemontesi ed emiliani svernano qui...) - magari alcuni cittadini non se ne rendono neppure conto ma è così, e può sembrare poco ma non lo è, visto che siamo l'unico Comune della Liguria ad averlo abolito e uno dei pochi in Italia. oi aggiungiamo che nonostante la macchina comunale sia di dimensioni ridotte, siamo riusciti a calamitare qui molti fondi del Piano nazionale di rilancio e resilienza, con fatica, ma ce l'abbiamo fatta, per non parlare dell'essere riusciti a sbloccare, dopo trent'anni di inerzia, le pratiche per far partire la riqualificazione degli ex alberghi della passeggiata, ormai ridotti a catapecchie e ora in corso di ristrutturazione, sia per nuovi alloggi che per due nuovi hotel. E le dico di più: con gli extra oneri di questo mercato del lusso andiamo a finanziare interventi di edilizia sociale, cioè il beneficio non è e non sarà solo per pochi. A questo aggiungo anche che il primo febbraio inizieranno i lavori di realizzazione della nuova spiaggia qui in passeggiata, libera attrezzata, che mancava e sono sicuro che anche questo potrebbe attirare nuova gente. Non dimentichiamo il porto nuovo in via di realizzazione, che dovrebbe diventare il più grande del Mediterraneo e proteggerà l'abitato". 

 

Il discorso potrebbe proseguire ma per sintesi ci fermiamo qui, agli elementi principali. "Rapallo è unica nel panorama nazionale, con 110 agenzie immobiliari, che peraltro collaborano tra di loro, quindi c'è poco invenduto" spiega Luis Impellizzeri, agente immobiliare a Rapallo da 40 anni, e che ora sta curando proprio le ristrutturazioni dei vecchi alberghi partendo dal Savoia: "Ci saranno in totale un centinaio di nuovi appartamenti vista mare in vendita e ci sono già tante richieste di visite, ci sono tanti che sono tornati ad investire qui dopo 40 anni di immobilità. Il prezzo medio a metro quadro? Circa 10 mila euro, non solo per la vista mare ma anche perchè a Rapallo si vive in sicurezza e con servizi. Diciamo che sta accadendo che mentre Santa Margherita perde campo, Rapallo sta tornando ad essere quella del passato, cioè la più importante località di vita e lusso del Tigullio, con nomi anche prestigiosi che stanno acquistando casa ma che non svelo ovviamente per privacy. E anche gli stranieri tornano a comprare casa qui, come accadeva tanti anni fa. E questo grazie alla politica lungimirante del Comune e ai progetti di sviluppo". 

 

Che le cose stiano prendendo una buona piega lo confermano i ristoratori che notano come i turisti in alcun casi siano diventati residenti "e lo sentiamo dai dialetti che si parlano, lo vediamo tutto l'anno ormai non solo sotto le feste" conferma Rocco Costanzo, storico ristoratore della passeggiata a mare. E anche l'avvocato Carlo Amoretti, ex proprietario proprio dell'hotel Savoia: "Rispetto a quando ero ragazzini c'è più giro, più vita più attività, lo dimostrano i cantieri degli ex alberghi, la grande scommessa del porto e altri elementi".  

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