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La tragedia della Marmolada non era prevedibile, il commento a Primocanale è del presidente del CAI Liguria Roberto Manfredi: non sembrava infatti una situazione estrema e per evitare le tragedie è difficile immaginare azioni come la chiusura delle montagne.

Spiega Manfredi: "Sono ghiacciai molto vecchi, sono ghiacciai di Permafrost, di ghiaccio fossile e che di solito non emergono se non in piccola parte a fine estate. Negli ultimi anni con il riscaldamento globale, con questi inverni che mancano e con la neve che non si è praticamente vista, questi ghiacci sono emersi. Sono ghiacci molto profondi - il blocco che si è staccato è alto 60 metri e largo 200 - e probabilmente l'acqua in fusione che scende e crea i crepacci è scesa in profondità e ha così contribuito a sciogliere il ghiaccio e innescato questa caduta".

La tragedia ha lasciato molti stupiti e sgomenti. "Tutti gli esperti del settore, a partire da nomi che tutti conoscono come Messner, hanno detto che sarebbe passato lì sotto senza paura perché non sembrava una situazione estrema. Non è come quando c'è l'allarme valanghe 5 o il rischio valanghe alto quando le imprudenze si pagano a caro prezzo. Questa volta abbiamo pagato a carissimo prezzo una cosa che non si può considerare una imprudenza se non il valutare in assoluto come in questi anni i ghiacciai sono un pochino più fragili. Il numero di persone e le guide alpine lì presenti lo dimostrano", commenta il presidente del CAI.

Ma è difficile pensare a soluzioni come la chiusura delle montagne: "Il boom del turismo che porta tante persone in montagna è un fenomeno difficilmente ostacolabile: come si fa a dire non siate più appassionati di montagna? Le autorità fanno già tanto per prevenire questi rischi quando questi sono evidenti. Con i bollettini valanghe, con la chiusura di alcune zone o la chiusura di alcune salite con gli ingressi contingentati. Però è impossibile che si possano chiudere le montagne e impedire il turismo di montagna".

"E' vero che un po' la montagna è diventata un luna park in alcune zone. A volte si tende a voler che la montagna sia tutta e per tutti. Ma la montagna non è per tutti: non si possono trovare sul ghiacciaio le persone con le infradito", commenta ancora Manfredi.

 

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