Sono tutti genovesi i cinque uomini finiti in manette questa mattina per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri della compagnia di Portoria in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Genova. Un sesto uomo è indagato a piede libero. Le indagini erano iniziate nell'agosto scorso quando i militari, in sopralluogo in un palazzo del centro storico di Genova, dove era divampato un incendio, erano entrati in un'alcova. Le successive indagini avevano permesso di scoprire l'attività dell'organizzazione criminale, attiva soprattutto a Genova ma anche a La Spezia, Savona e Chiavari, che procacciava i clienti delle prostitute - donne e transessuali- attraverso siti internet. Gli sfrutattori, dopo aver agganciato le prostitute, si occupavano dell’affitto degli immobili per esercitare l’attività e di tutte le operazioni logistiche necessarie al lavoro, dalla pubblicazione degli annunci sui giornali ai trasporti. Una quindicina gli appartamenti incriminati, regolarmente locati dalla gang presso agenzie immobiliari: di questi la maggior parte a Genova, da Corso Torino a Via Antiochia, da Via delle Cappuccine a Borgo Incrociati a Via Canevari.
Cronaca
Prostituzione via web, cinque genovesi in manette
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