Cronaca

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In rivolta le future mamme genovesi, contro il trasferimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Evangelico del quartiere genovese di Castelletto al San Carlo di Voltri, nel ponente cittaddino. Oggi l'incontro delle mamme del Comitato Pro Evangelico-Assouteti con l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo.  "Non capiamo le ragioni del trasferimento della maternità dell'ospedale Evangelico, che registra 750-800 parti all'anno, al San Carlo di Voltri, dove al momento si fanno solo 200 parti - ha detto il presidente Assoutenti Furio Truzzi -. Le mamme che affluiscono all'Evangelico per oltre l'80 cento provengono dal centro, levante e Valbisagno e non saranno disposte a fare chilometri per controlli e parto. Non siamo di fronte a un piano. Qui prima si taglia poi si decide". Il comitato, che ha raccolto una consistente documentazione, sulla scarsa natalità della popolazione dell'estremo ponente e quindi sull'inutilità di rafforzare il reparto maternità di Voltri, fa presente che si rischia di oberare le strutture cittadine del centro (Galliera e San Martino), con un afflusso di almeno 600 partorienti in più all'anno. La portavoce del comitato, Giovanna Cugurra, ha aggiunto che "le donne all'ospedale Evangelico internazionale hanno sempre avuto un'ottima assistenza, infatti l'ospedale ha ricevuto il riconoscimento 'Eccellenza rosa' di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) che pochi ospedali possono vantare in Italia e nessun altro a Genova". Inoltre tra day-hospital, chirurgia e medicina interna l'Evangelico registra 4.500 ricoveri all'anno, oltre ai 750-800 parti. Il primo dicembre annunciata un "Party day", con le future mamme che scenderanno in consiglio regionale.