Cronaca

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L'accordo sulle acciaierie di Cornigliano a Genova è a rischio: l’Autorità Portuale ha fatto quanto pre annunciato, cioè ha predisposto il ricorso al Tar che sarà notificato nei prossimi giorni a tutti i sottoscrittori per ottenere il rispetto degli accordi previsti dall’accordo di programma. L’obbiettivo del ricorso è l’ottenimento dal Governo del pagamento dei 70 milioni di euro per la realizzazione delle infrastrutture connesse e, nell’impossibilità, la risoluzione dell’accordo di programma. “E’ un atto dovuto - ha dichiarato il presidente Luigi Merlo - dopo che ho tentato invano tutte le strade istituzionali. Ritengo che dall’accordo di programma sottoscritto a suo tempo sulle aree di Cornigliano, l’Autorità Portuale fu penalizzata, condizionando lo sviluppo del porto e delle attività logistiche, ma almeno quel poco che fu stabilito e che ci è dovuto ci deve essere dato. Il comitato portuale aveva già chiesto di attivarmi in tal senso e quindi ho avviato la procedura, spero che ciò serva a sbloccare la situazione. Senza la sopraelevata portuale e l’autoparco tra pochi anni il porto rischierà l’asfissia, non posso restare inerte di fronte ad una emergenza annunciata . Credo che la mancata soluzione non dipenda dalla volontà politica ma dalla situazione complessa della finanza pubblica e da un rimpallo di responsabilità burocratiche che non ha prodotto nulla.. Devo dare atto pubblicamente dell’impegno dimostrato dal sottosegretario Gianni Letta che ringrazio e che ha seguito e sta seguendo direttamente la vicenda , ma nonostante questo ad oggi a non si è raggiunto un risultato positivo e il porto non può permettersi di attendere oltre. Intraprendo questa azione a tutela dell’ente che rappresento nel pieno rispetto dei principi di buona amministrazione e della comunità portuale che ho l’obbligo di difendere e salvaguardare”.