Cronaca
La realtà di due rom che occupano casa
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Da Oravita, culla culturale e industriale della Romania, dove nacque il primo teatro e la prima ferrovia del Paese, a Genova, in una casa occupata di via dei Laminatoi: è la storia di Costantin e Georgina, marito e moglie rom che, oggi durante il sopralluogo della Lega Nord, hanno ospitato alcuni cronisti nella loro abitazione. Nessuna porta, nessuna finestra, niente acqua, né luce, pochi quadri appesi alle pareti, vecchi tappeti ovunque per coprire il cemento freddo dei pavimenti, divani vetusti pieni di peluches, una batteria da auto per ricaricare un nuovissimo cellulare e una bombola di gas per non farsi mancare un caffé: è dove Costantin e Georgina vivono il loro amore. "Lo so che questa casa non è mia - ha detto Costantin sorridendo a denti stretti mentre guardava il titolare della Prestige Line - Io sono venuto qui per trovare un lavoro. Non ho un mestiere, non sono andato a scuola, non l'ho trovato nel mio Paese. Ora lavoro in nero al mercato di Sampierdarena per cinque euro all'ora. Ho lasciato due figli in Romania, a 32 anni avrei bisogno di qualcuno che mi dia una possibilità, ecco il mio curriculum". E Costantin mostra un foglio A4 stampato da un amico con scritto: 1991 tappezziere, 1995 -facchino, 1997 accoglienza clienti, 1999 igiene, 2000 agricoltore.
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